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Veneto in zona arancione (Fonte: Today.it)

Veneto in zona arancione (Fonte: Today.it)

Zona arancione, cosa si può fare fino al 15 gennaio

Veneto, Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia e Sicilia in area arancione. Zona gialla nel resto d'Italia. Dagli spostamenti ai negozi: le regole (e le deroghe) per orientarsi

Veneto in zona arancione almeno fino al 15 gennaio 2021. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato venerdì 8 gennaio la nuova ordinanza che costringe chi abita in Veneto, Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia e Sicilia a rispettare le regole delle zone arancioni. L'ordinanza sarà valida fino al 15 gennaio, data in cui scadrà il Dpcm. Con il prossimo decreto verranno valutate eventuali proroghe. Tutte le altre regioni d'Italia resteranno gialle anche se, è bene ricordarlo, come stabilito dal decreto legge del 5 gennaio, questo weekend sarà arancione su tutto il territorio nazionale.

Cosa cambia in Veneto

Cosa cambia per i cittadini? Nelle zone arancioni, i negozi restano regolarmente aperti, fatto salvo ovviamente il rispetto delle misure anti-Covid.  Sono invece chiusi bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie (ad eccezione delle mense e del catering). Resta consentita la possibilità di effettuare la consegna a domicilio e fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Saranno ovviamente chiusi musei, cinema, palestre, piscine, centri benessere e centri termali mentre sono aperti i centri sportivi (chiusi invece nelle zone rosse). Non vale più la regola di andare a trovare amici o congiunti una volta al giorno in non più di due persone non conviventi.

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Diverso il discorso per quanto riguarda la mobilità. Di norma nelle zone arancioni è consentito circolare liberamente all’interno del proprio comune dalle 5 del mattino alle 22, senza dover presentare alcuna autocertificazione. Le cose cambiano se ci si vuole recare al di fuori del proprio comune: in tal caso anche per chi abita nelle regioni arancioni è necessario presentare una autocertificazione indicando che lo spostamento è dovuto a motivi di lavoro, salute, urgenza o necessità. Il decreto approvato in Cdm lo scorso 5 gennaio prevede però un’altra deroga: nonostante la zona arancione, nei giorni del 9 e 10 gennaio 2021 saranno consentiti "gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia". Va infine sottolineato che il medesimo decreto prevede il divieto di spostamento tra regioni e province autonome anche per le zone gialle.

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