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SPECIALE Fiera di San Gregorio 2017: è l'anno del rilancio per Villa dei Cedri

Con l'occasione si apre al pubblico il giardino restaurato e la villa sarà "messa in cornice" per simboleggiarne la valorizzazione. L'appello del Sindaco Fregonese: "Ora un passo avanti da parte dei viticoltori del Prosecco Superiore: obiettivo 12 milioni, almeno un milione l'anno per arrivare a realizzare il Museo del Paesaggio delle colline candidate Unesco, un polo culturale e un centro di ricerca e innovazione sulla tutela paesaggistica"

VALDOBBIADENE Si è presentata sabato mattina nella Sala Bacco della Cantina Val D’Oca, il programma dell’Antica Fiera di San Gregorio che si terrà dall’11 al 13 Marzo a Valdobbiadene. Sono attesi oltre 40mila visitatori e 150 espositori con una forte specializzazione in ambito di tecnologie e macchinari per la viticoltura, che fa di San Gregorio punto di riferimento per i produttori dell’area del Prosecco Superiore. Nella bella piazza Marconi si concentrerà l’esposizione anche delle PPL, le Piccole Produzioni Locali del Valdobbiadenese: dal formaggio delle malghe del Monte Cesen, al miele della Pedemontana, ai rinomati salumi. Sotto la loggia del municipio torna l’enoteca per la degustazione del meglio delle produzioni del Prosecco DOCG locale. Ma in questa edizione 2017 i riflettori sono puntati più che mai su Villa dei Cedri, cuore pulsante degli eventi, con la Cittadella dei Taglienti, le esposizioni d’arte e tante attrattive nel parco appena restaurato.

Presentazione Fiera di San Gregorio 2017

Il sindaco della città, Luciano Fregonese: “Con l’Antica Fiera di San Gregorio, Villa dei Cedri è visitata da decine di migliaia di persone, per questo vogliamo lanciare proprio da qui la proposta per la rinascita di questo patrimonio culturale che simboleggia l’identità di Valdobbiadene e che vogliamo diventi Museo del Paesaggio delle nostre colline, polo culturale e centro di ricerca e innovazione sempre nell’ambito della tutela paesaggistica. Apriamo al pubblico questo weekend il parco della villa dopo un investimento di 100mila euro per le manutenzioni delle 331 piante (e l’arrivo di 8 nuovi cedri). Un primo piccolo passo, cui si aggiungono i 950mila euro stanziati a bilancio per iniziare il recupero dell’edificio. Ma serviranno più di 12milioni per la valorizzazione, un progetto che va ben oltre la nostra amministrazione e che richiede il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio, in primis delle aziende del settore viti-vinicolo, e sono oltre 200 a Valdobbiadene”. Ma non sarà un museo del vino, sottolinea Fregonese, piuttosto un museo del paesaggio e dei suoi cambiamenti storici legati alla presenza dell’acqua, dalle filande e ai magli, fino al territorio vitato. “Un luogo dove ripensare anche il paesaggio futuro, attraverso piani di gestione innovativi, che il riconoscimento Unesco ci chiederà”. Per simboleggiare la rinascita, Villa dei Cedri sarà “messa in cornice” e le migliaia di visitatori della Fiera potranno fotografarsi con il monumento promuovendone l’immagine. Una cornice in legno gigante, 4X5 metri, sarà infatti posta all’ingresso del giardino, inquadrando prospetticamente l’edificio e diventando un photo point in grande stile. La cornice sarà intagliata a mano sul posto da Mauro Lampo, dei Giauli, artista cadorino.

IL GEMELLAGGIO CON LA FIERA DI BESSICA | “METTETE DEI FIORI NEI VOSTRI VIGNETI”

Potrebbe sembrare una battuta, ma non lo è. L’Antica Fiera di San Gregorio e la Fiera di Bessica stringono con questa edizione 2017 una nuova alleanza strategica. In piazza Marconi ci sarà un giardino fiorito realizzato dai florovivaisti del distretto di Loria, mentre i prodotti tipici di Valdobbiadene faranno bella mostra domenica a Bessica. Non solo, dal recente convegno sulla viticoltura sostenibile, primo degli appuntamenti convegnistici della Fiera, è arrivata una proposta di collaborazione nella promozione della biodiversità. Accogliendo i suggerimenti di Condifesa e degli studenti dell’Istituto Cerletti, si studierà insieme come inserire siepi e aree fiorite nelle colline vitate: scarpate di fiori e piante autoctone (noccioli, viburni, aceri) per la preservazione dell’ecosistema e della biodiversità, oltre che per abbellire il paesaggio, valore aggiunto del territorio Superiore.

ENOLOGICA-VALDO EXPO | LIEVITI ISOLATI IN LABORATORIO PER TUTELARE LA DOCG

Sempre più spinta è la tecnologia e la ricerca in vigneto, sempre più forti le innovazioni che arrivano alla Fiera di San Gregorio. Quest’anno, tra gli espositori, anche il più importante laboratorio di bioenologia della Regione che proporrà ai produttori il supporto della ricerca di laboratorio per “catturare” la biodiversità del territorio. “L’isolamento di ceppi di lieviti naturali e il loro impiego in vinificazione – spiegano da Bioenologia 2.0, azienda opitergina - possono rappresentare un importante strumento per il miglioramento delle caratteristiche sensoriali per la tipicità e diversità dei vini”. Se ne parlerà più approfonditamente anche nel convegno in programma giovedì 9 marzo (ore 20,30, auditorium C.Piva). “La viticoltura in comuni come Valdobbiadene, caratterizzati da pendii impervi, è particolarmente difficile. Ma l’alternativa all’utilizzo di agrofarmaci è possibile – prosegue l’Assessore all’Agricoltura, Pierantonio Geronazzo - da un lato, tornando a pratiche agronomiche tradizionali e rispettose, come la lotta integrata; dall’altro, avvalendoci della tecnologia. Con la Fiera offriamo ai nostri agricoltori una vetrina sulle novità: erbicatura con robot telecomandati, droni, ma anche biotecnologie per la selezione dei lieviti, indispensabili per mantenere altissima la qualità e l’identità unica del Prosecco di Valdobbiadene”.

GELATO E PROSECCO ECCELLENZE IN CONCORSO

La quinta edizione del Concorso Gelato al Prosecco Superiore torna a suggellare il gemellaggio tra l’Antica Fiera e la MIG, Mostra Internazionale del Gelato – Fiera di Longarone. Attesa la partecipazione di decine di gelaterie del Nordest per il concorso che rappresenta l’anteprima della Giornata Europea del Gelato Artigianale. La premiazione si terrà domenica 12 marzo, in concomitanza con l’inaugurazione della Fiera. Seguirà la distribuzione gratuita del gelato al Prosecco. Le iscrizioni si chiudono lunedì 6 marzo, già decine le gelaterie partecipanti anche dalla Lombardia oltre che da tutto il Veneto.

LA CITTADELLA DEI TAGLIENTI E LA MOSTRA DEL COLTELLO TRADIZIONALE

Un evento nell’evento, che ogni anno non finisce di stupire e che ha raggiunto una valenza europea. La cittadella dei taglienti celebra la tradizione della forgiatura, figlia di secoli di lavorazione nei magli dell’Altamarca, e il suo legame con il lavoro agricolo. Non a caso la mostra del coltello tradizionale si intitola “La vite e la britola”, il coltello dei vignaioli che tutti ancora oggi portano in tasca. “Siamo sold out ormai da mesi con gli espositori: 40 all’esterno, nella cittadella dei Taglienti e 60 all’interno della mostra, in arrivo dall’Italia e dall’Estero – spiega Enzo Dieni, anima dell’appuntamento dedicato agli appassionati delle lame -. Solo alla mostra sono state 4.500 le presenze lo scorso anno, si tratta di appassionati di coltelleria e collezionisti capaci di spendere anche fino a 10mila euro per un coltello. Presenze che portano il tutto esaurito nelle strutture ricettive del territorio e che fanno di questo appuntamento un vanto per Valdobbiadene, anche sotto il profilo turistico, dandole il respiro internazionale che merita la capitale del Prosecco Superiore. E se l’appeal di questo evento cresce di anno in anno, raggiungendo gli Stati Uniti (grazie al patrocinio dell’ABS, AmericanBladeSmith), e tanti paesi europei, lo si deve sicuramente alla qualità degli espositori ma anche all’attrattiva del territorio e alla location in Villa dei Cedri che offre anche la degustazione, oltre che del vino, dello spiedo gigante dell’Altamarca.

SCOPRIRE LE COLLINE CON IL LAMA

A Villa dei Cedri anche una sorpresa per grandi e piccoli: ci saranno lama e alpaca del team ValdoLamaTrek. Elena Vanzin e Mario Piccolo dell'amore per gli animali e per il loro territorio, presentano questa nuova attività, il trekking con i lama (già utilizzati in molte aree prealpine) presto a disposizione per la scoperta del monte Cesen. “Una emozionante alternativa alla solita passeggiata - spiegano gli ideatori - per dare la possibilità a tutti di conoscere questi splendidi animali, che con la loro pacatezza ci fanno vivere a pieno la natura. Da maggio sarà una delle attrattive stabili presente a Pianezze: da qui partiranno le escursioni per gruppi, da 7 a 20 persone. Un progetto che si inserisce nelle iniziative di valorizzazione di Pianezze e Monte Cesen che Valdobbiadene sta portando avanti.

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