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L'agenda con il calendario della F.i.s.i. disegnata da un artista trevigiano

L’autore, Beppe Fantin, è un amante della montagna, dell’inverno e della neve e questa opera è un messaggio di speranza affinché tutto possa tornare a splendere

Sembra quasi una maledizione, quest’anno le nostre montagne sono completamente innevate, non accadeva da molti inverni, infatti fino all’anno scorso l’inizio della stagione sciistica iniziava con le piste asciutte dineve e si doveva ricorrere spesso al lavoro dei cannoni,complice anche una temperatura molto elevata. Solo dopo la metà del mese di gennaio qualcosa si vedeva scendere dal cielo, ma mai come quest’anno maledetto dall’emergenza sanitaria che ha bloccato gli eventi invernali e visto la chiusura totale degli impianti completamente sommersi di coltre bianca già dai primi di dicembre. Ma la Federazione Italiana Sport Invernali del Veneto non ha perso né speranze ne animo e ha affidato l’incarico di disegnare la copertina dell’agenda/calendario gare al vignettista trevigiano Beppe Fantin. La grande passione per l’arte in genere, musicista e compositore tra gli altri, lo ha portato ad acquisire una maggiore sensibilità verso questa forma espressiva messa a dura prova in questo periodo difficile di pandemia. L’autore è un amante della montagna, dell’inverno e della neve e questa opera è un messaggio di speranza affinché tutto possa tornare a splendere. Il sole, simbolo della rinascita che sorge tra le montagne e la natura circostante si mostra in tutto il suo splendore e bellezza. Gli sci immobili nella neve, come un simbolo che sta a guardare prendendo il posto dell’uomo perché loro come noi aspettano la fine del male e la rinascita della vita.

«L’arte è stata duramente colpita da questo virus -spiega Fantin- che lentamente si sta portando via ciò che nella nostra vita fa parte dell’essenziale. Senza arte siamo persi, morti. Questa forma non può mancare nel nostro quotidiano e credoche oltre alla speranza non dobbiamo perdere la voglia di creare, anzi bisogna combattere per riprenderci quegli spazi che musica, colori, testi e canzoni hanno sempre riempito. La rinascita deve arrivare, dobbiamo riconquistare ciò che è nostro e senza perdere altro tempo. La copertina della F.I.S.I di quest’anno racchiude tutto questo. La voglia di tornare a vivere. El’arte “èvita”».

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