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Memoriale della Grande Guerra, firmato il protocollo d'intesa tra Iuav e Comune di Montebelluna

La firma del sindaco Marzio Favero, e il rettore Alberto Ferlenga. Il documento sancisce la collaborazione istituzionalmente dedicata a didattica, formazione e ricerca

MONTEBELLUNA E' stato firmato oggi in Municipio a Montebelluna il protocollo d'intesa per il Memoriale della Grande Guerra tra il Comune di Montebelluna e l'Università IUAV di Venezia rappresentati dal sindaco, Marzio Favero, e dal rettore, Alberto Ferlenga. Il Comune di Montebelluna, infatti, nell’ottica di valorizzare lo straordinario patrimonio storico e culturale del Montello e rendere maggiormente fruibile al pubblico la storia del territorio, di coordinare e razionalizzare gli studi storici condotti e da condurre in materia, nonché di arricchire le fonti di ricerca coinvolgendo i maggiori esperti del settore, intende dare vita ad un Memoriale in cui presentare esposizioni temporanee e permanenti di tutti i contenuti relativi alla Grande Guerra elaborati attraverso queste attività;

Il Memoriale della Grande Guerra sarà al contempo una struttura di esposizione, educazione, archiviazione e di ricerca per la tutela, la valorizzazione e la promozione della storia di Montebelluna, del Montello e del Veneto, con la finalità di raccogliere, ordinare, archiviare ed esporre documentazione per promuovere ricerche scientifiche e divulgarne i progressi; collaborare a programmi e progetti di tutela e valorizzazione; diffondere le conoscenze attraverso pubblicazioni e data base on line; fornire documentazione e collaborazione ad altre istituzioni impegnate nello studio della materia; promuovere il deposito di materiali conoscitivi; creare una esposizione capace di offrire una lettura degli eventi storici anche in funzione della comprensione del presente, evidenziandone le ripercussioni fino ai giorni nostri.

Il Memoriale della Grande Guerra avrà lo scopo di creare nuovo patrimonio culturale, frutto di ricerche storiche sul tema della Grande Guerra, intraprese con istituti ed istituzioni preposte; costruire spazi di socializzazione e consapevolezza nei confronti del tema della guerra attraverso attività di engagement; favorire percorsi di accessibilità al patrimonio culturale e ambientale del territorio legato al tema della grande guerra; dare vita ad un luogo di espressione per arti e spettacolo con una contaminazione di linguaggi che consentano di attivare una comunicazione globale; favorire attività di valorizzazione generate da una produzione culturale e museale nuova, integrata nelle strategie e nei programmi stabiliti dalle autorità e dalle istituzioni locali, nel quadro sia del centenario della Grande Guerra che in generale nell’ambito delle politiche di sviluppo turistico per il Veneto.

Il protocollo d'intesa sancisce la collaborazione tra il Comune tramite il Museo Civico e l’Università Iuav - istituzionalmente dedicata alla didattica, alla formazione e alla ricerca riguardanti le discipline dell’Architettura, dell’Urbanistica, della Pianificazione Territoriale, del Restauro, delle Arti, del Teatro e del Design, allo scopo di realizzare le attività e le iniziative per la commemorazione del centenario per la prima guerra mondiale e la realizzazione del progetto scientifico del Memoriale.

“Abbiamo l'esigenza di collaborare con una una delle più prestigiose Università di Architettura del mondo – commenta il sindaco, Marzio Favero - , perché il progetto del Memoriale di Villa Pisani ha un respiro di livello nazionale ed internazionale e quindi l'allestimento multimediale dovrà essere concepito con grande attenzione alla qualità del progetto e alla sua continua aggiornabilità. Il Memoriale sarà però anche il portale di accesso al sistema di visita del Montello. In questo momento i Comuni dell'area montelliana, in collaborazione con le altre istituzioni ed i privati, stanno investendo circa una decina di milioni di euro per costruire il prodotto territoriale di visita. Si pensi alla necessità di restauro del Sacrario a cura del Ministero ai Beni culturali, al recupero dell'ex abbazia di Nervesa, alla realizzazione di un hangar museale per i biplani ricostruiti dal comandante Zanardo a Nervesa, al museo del Dopoguerra di Villa Pontello a Crocetta del Montello, a cui vanno aggiunti il museo emotivo di Villa Wassermann ed il cimitero a Giavera, nonché il recupero della Fonda ferroviaria.

Per questo la collaborazione con lo Iuav si estende alla rilettura del paesaggio montelliano che fu attraversato da un fronte cruento e decisivo per le sorti del conflitto italiano. Lettura paesaggistica capace di spiegare le trasformazioni nel paesaggio generate dal conflitto. Ma lo Iuav sarò prezioso anche per costruire strategie integrate di comunicazione ai fini culturali e turistici. Devo ringraziare il rettore, professor Alberto Ferlenga, per l'attenzione che ci sta riservando con la firma di questo protocollo”.

“Quando il sindaco è venuto a trovarmi – spiega il rettore, Alberto Ferlenga – per propormi la collaborazione abbiamo scoperto che già comunque stavamo lavorando sullo stesso tema ma separatamente. Ciò che sottende a questo protocollo d'intesa è l'importanza del trasferimento culturale reciproco tra l'Università e gli enti locali. Da molto tempo lo Iuav è impegnato in attività mirate a promuovere percorsi storici che devono essere tolti dall'oblio. Quello del Memoriale si rivela un'opportunità per rendere comprensibile non solo i manufattti che hanno caratterizzato quel periodo storico, ma anche la possibilità di legare quell'epoca all'oggi, consapevoli del fatto che molto della nostra attuale realtà (geografica, economica, sociale) deve al periodo della Grande Guerra”.

Aggiunge il sindaco Marzio Favero: “Proprio per questo l'itinerario espositivo del Memoriale partirà dal presente al fine di spiegare come gli effetti della Grande Guerra siano ancora riscontrabili nella nostra vita quotidiana, per risalire alle cause dello svolgimento del conflitto e ritornare ad una grande questione oggetto di riflessione critica quale quella della costruzione di una casa comune europea perché il sogno di un'Europa unita non va confuso con l'euroburocrazia visto che proprio il conflitto ha donato all'Europa per la prima volta nella sua storia un lungo periodo di pace”.

L'architetto Roberto Bonaventura del Comune di Montebelluna ha quindi fatto il punto sull'iter del progetto: “Il progetto è in fase di approvazione e l'avvio dei lavori è prevista per il 2017 in modo che l'opera sia completata entro la prima metà del 2018, data significativa in relazione alla Commemorazione del Centenario della Grande Guerra”. “Fin dalle prime fasi progettuali – commenta Monica Celi, direttore del Museo Civico di Montebelluna – l'intenzione è stata quella di operare in rete. E' iniziata subito una ricerca di collaborazioni che ha portato, oltre al protocollo d'intesa con lo Iuav, anche ad un importante sinergie con il Comitato scientifico della Grande Guerra dell'Università di Padova e ad interessanti relazioni con il territorio attraverso la disponibilità di storici ed esperti del luogo che pure compongono in gruppo di lavoro”.

Forme di collaborazione

programmazione ed organizzazione di convegni, seminari workshop con personalità attive in ambito nazionale ed internazionale sui temi della Grande Guerra da condurre in forma coordinata;

sviluppo di progetti di ricerca con la valorizzazione degli esiti presso le istituzioni di governo del territorio;

progetti editoriali, di comunicazione e diffusione.

Impegni e aspetti economici

Le attività in collaborazione saranno attuate attraverso specifiche convenzioni, nelle quali verranno definite le rispettive obbligazioni.

Le convenzioni regoleranno anche i termini e le modalità dei rispettivi impegni per l’utilizzazione dei locali (immobili), compreso quanto attiene alla sicurezza ed alla eventuale ripartizione tra le parti dei costi afferenti alle attività da svolgere nell’ambito del presente accordo.

Durata e scadenza

Il protocollo d’intesa ha una validità di 3 anni.

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