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Intitolata al maresciallo Bruno Pilat la nuova caserma di Cison di Valmarino

La cerimonia si è svolta nella mattinata di sabato alla presenza di tutte le autorità cittadine. Il militare era nato a Follina nel 1913 ed era sopravvissuto ai lager nazisti

CISON DI VALMARINO- Nato a Follina nel 1913, Bruno Pilat si era arruolato nell'Arma dei carabinieri all'età di soli 18 anni. Durante la guerra aveva prestato servizio in Africa e in Germania, distinguendosi piu’ volte per l'altissimo senso del dovere, e le sue pregevoli virtù umane e militari. Decorato con la medaglia di bronzo al valor militare nel 1935 per aver affrontato da solo, nelle campagne di Ivrea, un pericoloso pregiudicato armato, subendo gravi ferite, nella mattinata di sabato 28 novembre gli è stata intitolata la nuova caserma dei carabinieri di Cison di Valmarino.

Alla cerimonia solenne hanno partecipato tutte le autorità civili, militari e religiose della provincia. Presenti anche un picchetto armato, gli alunni dell’istituto comprensivo di Follina e la banda cittadina di Cordignano. Nutrita anche la partecipazione della popolazione locale tra la quale le gesta del conterraneo sono note e ricordate ancora oggi. Il comandante provinciale che ha passato in rassegna il picchetto e le rappresentanze schierate, ha sottolineato nel suo discorso il forte legame che intercorre tra la stazione neo intitolata e la popolazione dei comuni della giurisdizione. Una cerimonia toccante, la cui madrina d'onore è stata la signora Bianca Pilat, figlia del carabiniere, che commossa ha voluto rendere omaggio al padre scomparso.

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