Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Gioielli, Rolex, attrezzi edili: scoperti depositi con refurtiva per 80mila euro

Operazione della squadra mobile di Treviso a Ceggia. La merce, proveniente da furti messi a segno sul litorale, era nascosta in due garage e in una ex caserma. Denunciato per ricettazione un albanese di 40 anni. Decisiva un'impronta digitale

CEGGIA Gioielli di tutti i tipi, collane, anelli, bracciali, orologi di pregio, tra cui anche dei Rolex e dei Patek Philippe, bicilette, tablet, attrezzi edili e materiale di ogni tipo. Un vero e proprio bazar della refurtiva, per un valore di oltre 80mila euro, quello scoperto dalla squadra mobile di Treviso a Ceggia, nel veneziano. La merce, nascosta in due garage e in una ex caserma militare abbandonata, sarebbe probabilmente il frutto di decine di furti messi a segno tra le province di Treviso e Venezia, e in particolare sul litorale tra Eraclea e Caorle durante l'estate. Ad essere denunciato per ricettazione un cittadino albanese di 40 anni, N.G., regolare ma senza fissa dimora, già noto alle forze dell'ordine: era lui, secondo gli investigatori, a "gestire" la refurtiva. All'uomo, occasionalmente operaio edile, è stato sequestrato tutto il materiale che ora si trova presso la Questura di Treviso ed è visionabile da chi sostiene, denuncia alla mano, di esserne il proprietario.

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Come sono riusciti gli investigatori della squadra mobile ad arrivare al malvivente? Grazie ad un'impronta digitale e allo scontrino di un bar. Questi due elementi vennero repertati a bordo di un'auto che nel novembre del 2016 venne abbandonata da due ladri in fuga a Povegliano, in provincia di Treviso. I malviventi, inseguiti da una pattuglia della polizia, lasciarono il mezzo in aperta campagna: si apprestavano forse a mettere a segno alcuni colpi nella zona. Dopo mesi di pazienti ricerche gli agenti della squadra mobile sono riusciti a scovare il malvivente. Ancora ignota l'identità del complice del 40enne.

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