Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Sant'Antonino / Via Podgora

Ciclista investito: «Individuato il pirata della strada»

La polizia locale di Treviso è riuscita a dare un nome al titolare della Golf bianca che, sabato 8 maggio, ha travolto e ucciso il 76enne Luciano Paro. E' un albanese residente a Istrana

La bicicletta su cui viaggiava Luciano Paro (ritratto nella foto sotto)

Il proprietario dell’auto che sabato sera ha investito l’anziano ciclista in via Podgora, poi deceduto in ospedale, ha un nome e cognome. Si tratta di un cittadino di origine albanese residente a Istrana, individuato sia da una telecamera privata in via Podgora che dalle telecamere di videosorveglianza della polizia locale.

«Il caso si è risolto nel giro di dodici ore - spiega il comandante della polizia locale, Andrea Gallo - Già da domenica mattina eravamo in possesso di chiare immagini del veicolo, dirietto verso il centro di Treviso con lo specchietto completamente divelto, lasciato sulla strada, a pochi metri dal punto d’urto. Il proprietario della vettura incriminata è però irreperibile. Ciò avvalora il fatto che la sua scomparsa sia direttamente collegata ai fatti tragici di sabato sera. Eravamo già sulle tracce del responsabile - continua il comandante - ma avevamo voluto lanciare lo stesso l’appello a costituirsi per accelerare la cattura».

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L’impegno degli investigatori, al lavoro per tutta la notte tra sabato e domenica, ha portato in poche ore alla soluzione del caso: «Era assolutamente necessario riuscire a trovare il veicolo coinvolto - evidenzia Gallo - Non è stato per nulla semplice ma alla fine le immagini inchiodano il pirata della strada senza ombra di dubbio». Sul problema velocità in quella via il comandante assicura che la presenza della polizia locale è stata garantita: «Sappiamo che quella via è molto frequenta da chi usa la Tangenziale ed essendo un rettilineo capita spesso che gli automobilisti non osservino i limiti. Dal 1º gennaio sono una ventina i controlli effettuati nella via. Proprio giovedì scorso ho effettuato personalmente un sopralluogo per decidere dove esattamente posizionare un cosiddetto velobox, l’armadio blindato dove installare l’autovelox che verrà messo in funzione alla presenza di un agente della polizia locale».

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