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Costretta ad indossare il burqa e malmenata, marito-aguzzino a processo

Alla sbarra un 38enne marocchino che dovrà rispondere di maltrattamenti: abusi sulla moglie per sei anni fino a quando lei ha deciso di fuggire via e denunciarlo

CISON DI VALMARINO Costretta ad indossare il burqa, malmenata anche di fronte al proprio figlioletto, umiliata con pesantissime offese e minacce di morte. Questo l'incubo, durato per sei lunghi anni, vissuto da una donna marocchina che a causa di questi continui soprusi ha deciso di fuggire di casa, scappando attraverso una finestra, e denunciare per maltrattamenti ai carabinieri il suo aguzzino, il marito 38enne. I coniugi vivevano a Cison di Valmarino. Il padre-padrone, difeso dall'avvocato Paola Miotti, finirà alla sbarra il prossimo 17 dicembre su richiesta, accolta del gip Bruno Casciarri che lo ha rinviato a giudizio, del pm Massimo De Bortoli. Pesantissime le accuse a carico del 38enne, documentate peraltro da alcuni certicati medici che testimonierebbero le percosse subite dalla donna.

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