Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Cardiologia a Conegliano, intervento per un paziente affetto da "tempesta aritmica"

E' stato eseguito con successo dall'équipe diretta dal dottor Roberto Mantovan, in collaborazione con l'équipe di Cardiologia dell'Ospedale San Raffaele di Milano

CONEGLIANO Nei giorni scorsi è stato eseguito presso l’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale di Conegliano un  intervento innovativo di “ablazione”  (ovvero eliminazione) di tachicardia ventricolare. L’intervento è stato eseguito con successo dall’équipe diretta dal dr. Roberto  Mantovan, in collaborazione con l’équipe di Cardiologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

Il paziente, ricoverato da alcuni giorni, presentava quella che tecnicamente si definisce “tempesta aritmica”, vale a dire ripetuti episodi di tachicardia ventricolare che nel suo caso non rispondevano a nessuna terapia e che, pertanto, potevano portare a conseguenze fatali ”. “L’intervento - spiega il primario -  è durato circa 3 ore e ha coinvolto numerose figure professionali: oltre all’équipe di Cardiologia sono intervenuti anestesisti e rianimatori, medici elettrofisiologi, emodinamisiti, ecografisti, clinici, personale paramedico di sala, di reparto e dell’Unità Coronarica. Certe prestazioni - sottolinea Mantovan - si possono effettuare solo se si crea un gruppo di alto livello professionale e di massima collaborazione”.

Quali gli aspetti particolari di questo intervento? “La singolarità e la complessità della procedura – precisa Mantovan - sta nel fatto che abbiamo mappato ed eliminato il sito di origine delle tachicardie andando con le sonde non solo all’interno del cuore, come facciamo abitualmente, ma anche all’esterno. Siamo andati ad inserire gli strumenti nel “sacco” pericardico, ovvero, nella  membrana che avvolge esternamente il cuore. Si tratta di procedure che si eseguono solo in pochi centri a livello mondiale. Il paziente attualmente sta bene, non ha più aritmie e verrà dimesso nei prossimi giorni”

“Siamo particolarmente orgogliosi – commenta Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 -  di aver introdotto questa nuova metodica presso l’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale di Conegliano che, nell’ambito del sistema provinciale, rappresenta un punto di riferimento per il trattamento delle aritmie”

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