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Il municipio di Conegliano

Il municipio di Conegliano

Il Comune di Conegliano azzera i mutui per continuare ad investire

L’Amministrazione ha imboccato la strada della estinzione dei mutui con decorrenza al 1 luglio 2014 per recuperare la possibilità di spendere il corrispondente delle rate del mutuo azzerate

CONEGLIANO - Lunedì 28 aprile il consiglio comunale di Conegliano sarà chiamato ad approvare il consuntivo 2013. Seppure falsato nell'avanzo di amministrazione (5.551.227,98 euro) dall'eliminazione dello stanziamento per il nuovo municipio nell'area ex Zanussi (3.821.327,87 euro), dovuta anche alle nuove disposizioni sulla nuova contabilità, la fotografia è chiara.  "Il Comune viene ingessato attraverso il patto di stabilità, ma non solo. Impedendo di assumere mutui si inibisce la capacità dell'Ente locale di investire in opere impegnative ma di lungo periodo, come strade, restauri, valorizzazioni di aree strategiche e di interesse storico artistico, ma soprattutto di fare una programmazione su più fronti e non solo su quello dell'emergenza. - spiega il sindaco Floriano Zambon - Rispetto ad un'economia globale che si muove con rapidità, l'Ente locale si muove sempre più come un elefante, fuori dal tempo e dal mercato. Per noi che abbiamo sempre operato dentro le regole, rigorosamente rispettosi del patto di stabilità, la mancanza di autonomia che premi il nostro essere virtuosi rappresenta una forte limitazione, del pubblico ma anche del privato, creando una forte disparità di opportunità rispetto ad altre aree del Paese ma soprattutto degli altri paesi europei".

L’Amministrazione potrà destinare l’avanzo per finanziare una nuova opera pubblica da prevedere nel progetto di bilancio 2014 nei limiti previsti dal patto di stabilità per l’anno 2014 e dei limiti di pagamento previsti per quest’anno.  "Il problema è che un’opera iscritta nel bilancio 2014 dovrà trovare realizzo nel corso dell’anno. Diversamente, l’onere ricadrà negli anni successivi e quindi ci sarà un problema di patto che oggi nel 2014 non abbiamo per effetto della maggiore disponibilità dovuta alla sperimentazione della nuova contabilità - spiega il vice sindaco e assessore al bilancio Pietro Basciano - Le opere importanti e delle quali abbiamo bisogno oggi, come il restauro del Castello, della Caserma Marras, la valorizzazione e pedonalizzazione del centro, la tangenziale sud, hanno una incidenza per la loro realizzazione che supera i 365 giorni. Senza questa visione lo Stato ci impone la resa contro le realtà metropolitane che godono di una normazione dedicata e di maggiori libertà negli investimenti".


L’Amministrazione Comunale comunque ha imboccato la strada della estinzione dei mutui con decorrenza al 1 luglio 2014 perchè questo consente di recuperare per gli anni futuri la possibilità di spendere il corrispondente delle rate del mutuo azzerate. "Estinguendo anticipatamente i mutui assunti per circa 3/4 milioni di euro, nell’ottica prevista dal patto di stabilità di diminuire l’indebitamento del settore pubblico allargato, creiamo avanzo economico nell’esercizio che può essere utilizzato per nuove spese d’investimento oppure per evitare aumenti della pressione fiscale locale - conclude il sindaco Floriano Zambon - Quella dell'estinzione dei mutui è quindi una strada obbligata che imbocchiamo non per scelta ma per necessità".

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