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Rogo alla Garbellotto di Conegliano: "Grazie di cuore ai vigili del fuoco"

Attualmente solo una piccolissima parte dei circa 3.500 mq intaccati dalle fiamme, resta delimitata e quindi off limits. Si tratta di una zona di pochi metri dove sarebbe partito l'innesco

CONEGLIANO A poche ore dal parziale incendio scaturito nei circa 3.500 mq dei 56.000 a disposizione della Garbellotto SpA, i bottai sono già al lavoro. Alle 16.30 di ieri è partito il primo camion di botti direzione Verona. Dalle 7.30 di oggi, tutti i collaboratori della Garbellotto, con orgoglio, hanno ricominciato a lavorare.

“L’attività è ripartita sin da subito” ha commentato Piero Garbellotto che assieme ai fratelli Piergregorio e Pieremilio gestisce l’attività di famiglia, un’azienda che prosegue il cammino professionale da 242 anni. Mai, ad eccezione delle due guerre mondiali, la produzione si è fermata per più di un giorno.

Per quanto riguarda la conta dei danni (alcuni milioni di euro), la Garbellotto ha istituito una task force interna che insieme ai periti incaricati, avrà il compito di esaminare quanto andato in fumo. Stiamo parlando di materiale di risulta, parte del legno destinata alla commercializzazione del legname. Gli impianti, come peraltro la vasta area di stagionatura naturale del legno, non sono stati minimamente intaccati dalle fiamme grazie al tempestivo intervento dei Vigili Del Fuoco, al quale va il nostro più sentito ringraziamento di cuore.

Attualmente solo una piccolissima parte dei circa 3.500 mq intaccati dalle fiamme, resta delimitata e quindi off limits. Si tratta di una zona di pochi metri dove sarebbe partito l’innesco probabilmente dovuto ad un cortocircuito, e nella quale i Vigili del Fuoco stanno effettuando gli accertamenti.

Alla famiglia Garbellotto tutta la solidarietà di “SiamoVeneto”. “Siamo veneti, ripartiremo velocemente” così Piero Garbellotto titolare della storica azienda di botti e barili in legno di Conegliano, devastata da un furioso incendio nella notte di lunedì scorso. In quel “Siamo veneti, ripartiremo velocemente”  afferma Antonio Guadagnini, consigliere regionale di “SiamoVeneto”, c’è tutta la determinazione, la grinta, la passione del nostro popolo veneto, di un popolo che ha la civiltà del lavoro nel proprio dna, che  anche nei momenti più difficili trova nella propria mente, nel proprio cuore, nelle proprie braccia la forza per risollevarsi. “Queste sono le aziende nei confronti delle quali sarebbe giusto esprimere anche materialmente la solidarietà della nostra Regione, invece i soldi dei veneti  vengono drenati da uno stato che poi li sperpera in mille iniziative clientelari e parassitarie” ha concluso Antonio Guadagnini.

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