Cronaca

Conegliano-Vittorio, patto tra sindaci per elettrificare la tratta

I due primi cittadini trevigiani insieme per una proposta alle Ferrovie dello Stato al fine di ottenere più treni e più frequenti

I due sindaci insieme a bordo el treno

CONEGLIANO La tratta Conegliano - Vittorio Veneto va elettrificata, patto tra i primi cittadini per fare una proposta alle Ferrovie dello Stato. Si sono incontrati mercoledì mattina Floriano Zambon, sindaco di Conegliano e Roberto Tonon, di Vittorio Veneto, per verificare le condizioni della linea ferroviaria e la fattibilità della proposta che implicherebbe benefici in termini di salvaguardia della linea stessa e di intensificazione della frequenza oraria dei treni. "L'impegno di avviare una collaborazione sul tema della mobilità l'avevamo assunto nella riunione congiunta delle due giunte comunali nel mese di luglio. - spiegano i due primi cittadini, Roberto Tonon e Floriano Zambon - Questa vuole essere una prima iniziativa che dà concretamente il via alla intesa su una questione strategica per le nostre comunità, adottando decisioni congiunte che siano più efficaci e funzionali ai bisogni del territorio". Così i due sindaci di Conegliano e Vittorio Veneto al termine della corsa andata e ritorno fatta questa mattina sulla tratta ferroviaria Conegliano-Vittorio Veneto per verificarne le condizioni ambientali.

La proposta che sarà rivolta alle Ferrovie dello Stato, per un progetto da avviare già nel 2015, è ambiziosa ma sicuramente fondata su dati oggettivi, e consiste nella richiesta di elettrificare la tratta che va verso Belluno almeno fino a Vittorio Veneto. "Da un lato abbiamo riscontrato come il servizio ferroviario presenti delle fasce orarie del tutto sguarnite, che grazie alla elettrificazione potrebbero invece essere coperte. Si pensi ad esempio alla fascia centrale mattutina - spiegano i due primi cittadini, Roberto Tonon e Floriano Zambon - Dall'altro grazie al potenziamento tecnologico la tratta troverebbe un suo rilancio in termini di efficienza e rapidità, con la conseguente salvaguardia di un servizio fondamentale per l'Alta marca ma anche per la provincia montana".

Più treni quindi ed un maggiore servizio a beneficio del bacino del vittoriese. "In molti casi, la situazione attuale porta chi abita nel vittoriese ad adottare soluzioni alternative, ricorrendo spesso ai mezzi privati, a causa del basso numero di corse disponibili, con implicazioni sul traffico e sull'inquinamento che si potrebbero così evitare. - spiega Roberto Tonon, sindaco di Vittorio Veneto - Inoltre, non va sottovalutato il fatto che solo rilanciando il servizio, di cui peraltro c'è un forte bisogno, sarà possibile salvaguardare la permanenza della tratta ferroviaria verso la montagna, per la quale il ruolo di cerniera esercitato da Vittorio Veneto è fondamentale".

Più treni, meno pendolarismo su gomma e quindi meno traffico, ma anche una maggiore efficienza della linea ferroviaria stessa. "Se il servizio pubblico è funzionale, il cittadino non esita ad utilizzarlo. Lo dimostra l'incremento dei numeri della linea autobus dei Colli di recente reintroduzione. - conclude Floriano Zambon, sindaco di Conegliano - Se a questo aggiungiamo che il movimento pendolare sulla stazione ferroviaria di Conegliano è superiore a quello delle altre stazioni della tratta Venezia-Udine, si comprende facilmente che della elettrificazione della tratta tra i due comuni di Conegliano e Vittorio Veneto si avvantaggerebbe un bacino di utenza molto ampio, con una migliore organizzazione della mobilità nel complesso ma anche della organizzazione dei servizi ferroviari stessi".

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