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Caldaia difettosa: famiglia finisce in ospedale intossicata

L'episodio è avvenuto nella mattinata di domenica 28 ottobre in un appartamento a Villorba. Tre persone, tra cui una ragazzina minorenne, hanno rischiato una grave intossicazione

Si sono svegliati domenica mattina con forti mal di testa, senso di nausea e battito cardiaco accellerato. Preoccupati hanno subito allertato il 118 e solo allora hanno capito di essere stati colpiti da un principio di intossicazione dovuto al malfunzionamento della loro caldaia.

Protagonista della vicenda, riportata da "La Tribuna di Treviso", è stata una famiglia di Villorba composta da una ragazzina minorenne e dai suoi due genitori di 60 e 51 anni. I tre hanno passato la notte tra sabato e domenica respirando le esalazioni di monossido sprigionate dalla loro caldaia malfunzionante. Solo al risveglio hanno iniziato ad accusare i primi sintomi da intossicazione. La famiglia, residente a Villorba, è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale Ca' Foncello in ambulanza. Gli accertamenti medici sono durati per l’intera giornata di domenica fino a quando i medici hanno deciso che non sarebbe stata necessaria alcuna terapia in camera iperbarica, come invece avviene nel caso di intossicazioni più severe. In tarda serata la famiglia ha potuto così fare rientro a casa che, nel frattempo, era stata bonificata e messa in sicurezza grazie all'intervento dei vigili del fuoco.

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