Cronaca

In casa un coffee shop della droga, sequestrato mezzo chilo di eroina

Operazione della squadra mobile di Treviso venerdì scorso. Arrestati due giovani che gestivano lo spaccio nella zona di Follina. Sequestrati nell'abitazione in cui viveva uno dei pusher anche flaconi di metadone, cocaina, quasi 2500 euro in contanti e varia attrezzatura rubata

Spacciatori di eroina, oltre ad altre droghe, e ladri di attrezzi di vario tipo. Questo quanto hanno scoperto gli investigatori della squadra mobile di Treviso che nei giorni scorsi hanno arrestato B.R., 38enne residente a Follina, e denunciato il suo complice, Z.D, 30enne di Sernaglia. Devono rispondere di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti

L'operazione della polizia ha preso avvio nel corso di un controllo stradale, avvenuto lo scorso 8 gennaio. In quel frangente B.R. è stato trovato in possesso di un involucro contenente 1,8 grammi di eroina ed un dissuasore di frequenza. La successiva perquisizione eseguita presso la sua abitazione ha permesso di scoprire una sorta di coffee shop per consumare e smerciare droghe di vario tipo, con tanto di bancone del pusher (come fosse un oste con la scritta "non si fa credito", foto in basso) e divanetti per gli ospiti. Tutto era ipersorvegliato da telecamere e un allarme all'avanguardia.

E' stato rinvenuto vario materiale: un involucro sottovuoto, in plastica trasparente, contenente 532 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina, una dose di cocaina, materiale per il confezionamento, due flaconi di metadone da 50 milligrammi, un rilevatore elettronico di microspie, una pressa manuale utilizzata per il confezionamento della droga oltre ad una somma contante di 2.475 euro, oltre a numerosi attrezzi ed utensili da cantiere probabilmente rubati (nella zona di Follina si erano registrati nei mesi numerosi furti di questo tipo). Secondo quanto accertato dagli investigatori lo spaccio nella zona, dall'abitazione del 38enne, avveniva anche attraverso un drone che consegnava direttamente al cliente le dosi.

Il complice, Z.D. invece è stato denunciato perché trovato in possesso di un sasso di cocaina del peso di quattro grammi, mezzo grammo di crak, materiale per il confezionamento delle dosi, sostanza da taglio ed uno strumento usato come disturbatore di frequenze tipo GSM, GPS e DCS/PHS. Gli attrezzi rinvenuti saranno pubblicati sulla pagina Facebook della Questura di Treviso per risalire ai legittimi proprietari.

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