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L'interprete non sa tradurre, salta il matrimonio a Montebelluna

Una coppia di asiatici è stata "rimandata" alla settimana successiva. La traduttrice, una bimba di otto anni, non sarebbe stata in grado

MONTEBELLUNA — Manca l’interprete, slitta il matrimonio. È quanto successo a una coppia di asiatici che vive a Montebelluna e che sabato scorso, durante il rito civile in Comune, è stata rispedita a casa con l’invito a tornare con una persona che sappia tradurre.

A sposarli dovrva pensarsi la consigliera comunale Barbara Baratto Vogliano che, come ha spiegato alla Tribuna di Treviso, ha dovuto rinviare per l’incapacità dell’interprete di tradurre gli articoli del codice civile che riguardano diritti e doveri tra i coniugi e verso i figli.

La traduttrice era una bimba di 8 anni. Gli sposi avevano assicurato che sarebbe stata in grado di parlare entrambe le lingue ma, al momento di tradurre, non ne sarebbe stata capace. Così la coppia, insieme ai testimoni, ha dovuto rinunciare.

Oggi, sabato 17 maggio, ritenterà stavolta con l’aiuto di un interprete vera, una ragazza che la donna ha già presentato al personale dell’ufficio  di stato civile. 

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