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Martedì, 27 Febbraio 2024
Cronaca Monastier di Treviso

Morte sul lavoro alle "Distillerie Nardini", operaio vittima di una ischemia cerebrale

Lorenzo Brisotto, 49enne di Treviso, perse la vita nel settembre del 2017 a Monastier. Secondo gli accertamenti della Procura il decesso fu causato da una ipossia dovuta ad un ambiente particolarmente scarso di ossigeno

La morte fu dovuta ad una ischemia cerebrale dovuto alla ipossia cui lo sfortunato operaio andò incontro in un ambiente dove nell'aria era presente solo il 3% di ossigeno. Questa sarebbe la causa del decesso di Lorenzo Brisotto, un trevigiano 49enne che lavorava presso le Distillerie di Monastier, sede operativa della Nardini Grappa di Bassano. Oggi, 5 maggio, è iniziato il processo per quella morte, avvenuta a settembre del 2017, che vede imputati per omicidio colposo e mancato rispetto delle norme sulla sicurezza il presidente del consiglio di amministrazione e legale rappresentante Angelo Nardini (difeso dal’avvocato Gianni Morrone), il responsabile della sicurezza Renato Mazzeracca (difeso dall’avvocato Simone Guglielmin) e il direttore dello stabilimento dove avvenne la tragedia Andrea Manzoli (avvocato Federica Bassetto).

Brisotto, secondo gli accertamenti della Procura, sarebbe morto a causa delle esalazioni delle vinacce mentre lavorava all’interno di un silos. Il decesso fu dichiarato dopo sei giorni di agonia in un letto dell’ospedale del Ca’ Foncello di Treviso, dove era stato ricoverato in gravi condizioni a causa dell'intossicazione dai vapori. L’incidente era avvenuto nella fabbrica di via Pralongo in località Fornaci di Monastier, una succursale della Grappa Nardini. Brisotto si trovava in cima ad un silos completamente colmo di vinacce e molto probabilmente le esalazioni inalate una volta salito in sommità gli furono fatali. Immediatamente soccorso dai colleghi, l’operaio di Monastier era stato affidato alle cure del personale del 118 che lo aveva subito rianimato e successivamente intubato, per poi trasportarlo di urgenza all'ospedale. Il 49enne, che rimase tra la vita e la morte per alcuni giorni, non si riprese mai più.

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