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Un 57enne di Montebelluna è a processo per maltrattamenti familiari

Un 57enne di Montebelluna è a processo per maltrattamenti familiari

La tradisce per 25 anni, 57enne a processo per maltrattamenti

L'uomo, residente a Montebelluna, avrebbe anche avuto problemi di alcolismo che l'hanno portato a tre episodi violenti nei confronti dell'ex coniuge, di fronte al figlio piccolo della coppia

Più di 25 anni di matrimonio all'insegna delle "corna" che il marito, con un passato da ex alcolista, avrebbe messo ripetutamente alla moglie. E una consorte che, secondo la difesa, avrebbe portato avanti l'unione per una mera questione economica fino a quando, nel 2018, l'uomo, che nel frattempo era tornato alla bottiglia, non le ha messo le mani addosso. Ed è partita la causa civile per ottenere la separazione.

E' questa la storia che fa da sfondo al processo, che sta svolgendo a Treviso, a carico di un 57enne di Montebelluna, accusato di maltrattamenti familiari. Secondo l'accusa avrebbe costretto la moglie a comportamenti vessatori, sia dal punto di vista morale e psicologico che dal punto di vista fisico, colpendola con schiaffi, pugni e getti di cose, il tutto di fronte al figlio minorenne della coppia. Le ragioni di quello che può ben essere definito il "malcontento coniugale", era l'abitudine di lui ad avere delle amanti. «Aveva tutto, ma lo ha buttato via» ha detto la moglie, che oggi, mercoledì 17 marzo, ha deposto a processo.

Per la difesa, affidata all'avvocato Italo Albanese, l'uomo avrebbe, alterato nel comportamento dall'uso di alcolici, reagito alle aggressioni verbali di lei che non smetteva di rinfacciarli le "scappatelle" avute negli anni. A testimoniare la "tossicità" del rapporto, di cui ha fatto inevitabilmente le spese il figlio, le 500 pagine di messaggi Whatsapp scambiati tra i due al tempo della separazione e i numerosi file audio in cui la donna risponde "per le rime" al marito. Come quando lui le chiede dove sia e lei gli risponde «Sono con un "cioccolatino" (intendendo un uomo di colore), ti piace l'idea?». Proprio nella prossima udienza, in programma il 14 maggio, verranno esaminati i messaggi scritti e quelli audio ritrovati sul telefono dell'imputato.

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