Torna in carcere uno dei facinorosi della zona Guarda

Lo scorso 20 giugno era stato arrestato dai carabinieri per rapina e resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Giovedì poco dopo le 18, in piazza IV Novembre a Montebelluna, i militari hanno eseguito l'ordinanza emessa dal giudice

Lo straniero è stato arrestato dai carabinieri

Lo scorso 20 giugno i carabinieri lo avevano arrestato per rapina e resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Nei confronti di Mohammed Lebzoq, marocchino di 24 anni, senza fissa dimora, il giudice aveva imposto la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e il divieto di ritorno a Montebelluna. Le continue violazioni a queste direttive hanno portato il giudice del tribunale di Treviso ad emettere nei suoi confronti una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere. Giovedì, poco dopo le 18, a Montebelluna, in piazza IV Novembre, i militari hanno catturato lo straniero, accompagnandolo in carcere a Santa Bona. Il 24enne, irregolare, senza fissa dimora e non occupato, risulta pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia stupefacenti. Il rintraccio è avvenuto durante i controlli che vengono eseguiti continuamente nella zona del condominio Guarda e della stazione. Fondamentale per la cattura la collaborazione dei cittadini che ne hanno segnalato la presenza.

«Esprimo il mio ringraziamento ed i miei complimenti al comandante della compagnia dei Carabinieri di Montebelluna, Gabriele Favero -commenta il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero- per l’ultimo arresto che chiude il cerchio sulle vicende di piazza IV Novembre. Con l’arresto dell’ultimo dei 5 facinorosi, si mette fine ad un periodo di disagi profondamente sentiti dai cittadini dell’area. Oggi questi 5 signori sono ospitati nelle patrie galere e non potranno più arrecare molestie a chi frequenta la stazione. E’ un guadagno in sicurezza per tutti, in particolare per i minorenni e gli anziani. Montebelluna è una città che ha sempre goduto di un buon livello sicurezza. Nell’ultimo periodo queste persone avevano creato delle aggregazioni che arrecavano non solo disagio notturno ai residenti, ma anche intimazioni ed episodi di aggressione a chi frequenta la stazione dei treni e delle corriere. Serviva il pugno di ferro e le nostre forze dell’ordine con l’ausilio anche della Polizia locale, hanno fatto un intervento radicale. Di nuovo i complimenti alla professionalità dei nostri Carabinieri e deve essere chiaro che anche per il futuro rimarrà comunque alta l’attenzione per l’area di piazza IV Novembre. Ricordo che RFI ha provveduto ad una riqualificazione della stazione dei treni e che l’anno prossimo partirà il progetto concordato con la MOM anche per la riqualificazione della stazione delle corriere. Piazza IV Novembre deve diventare una parte organica del tessuto cittadino da vivere in qualità e serenità».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cade nelle acque del Sile, fugge in treno e lo ritrovano a Bassano

  • Oliviero Toscani: «Chi vota Zaia forse è ubriaco, anche i veneti diventeranno civili»

  • Grandine e vento forte, il maltempo torna a colpire la Marca

  • Tragico schianto col furgone nella notte: 62enne muore a pochi metri da casa

  • Male incurabile, il sorriso di mamma Liliana si spegne a 47 anni

  • Distributore di bevande trovato morto nel suo camion

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrevisoToday è in caricamento