'Ndrangheta in Veneto, 33 arresti: perquisizioni nella Marca

Accuse di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, rapine, estorsioni. Blitz dei carabinieri in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Calabria. Sequestri per 3 milioni di euro

Carabiniere del Ros (Credits: Veneziatoday)

Nelle prime ore della mattinata di oggi, mercoledì 15 luglio il Reparto operativo speciale dei carabinieri (R.O.S.), con il supporto dell'Arma territoriale in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Calabria, ha emesso, su richiesta del Gip del Tribunale di Venezia, 33 ordini di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati a vario titolo per associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione, rapina, usura, ricettazione, riciclaggio, turbata libertà degli incanti, furto aggravato, favoreggiamento, violazione delle leggi sulle armi, con le aggravanti mafiose. Più di 100, invece, gli avvisi di garanzia.

Coinvolta nell'operazione anche la provincia di Treviso dove sono avvenute numerose perquisizioni, nonché sequestri di beni mobili e immobili per un valore complessivo, in tutto il Veneto, di oltre 3 milioni di euro. I provvedimenti scaturiscono da un'indagine avviata nel 2013 per un traffico di stupefacenti diretto verso il Veneto. Le indagini hanno svelato infiltrazioni della 'Ndrangheta a Sommacampagna con ramificazioni in diversi comuni della provincia di Verona (Villafranca, Valeggio sul Mincio, Lazise e Isola della Scala). Le indagini hanno anche evidenziato intimidazioni e un rilevante numero di reati (in particolare estorsioni ed usura), oltre a un vorticoso giro di false fatturazioni per operazioni inesistenti. Documentati diversi episodi di riciclaggio, commessi attraverso società di cui i formali titolari si servivano, avvalendosi anche della mafiosità dei loro interlocutori. Dal quadro emerso dalle indagini è possibile ipotizzare, sulla base dei concreti elementi acquisiti, la capacità della 'Ndrangheta di acquisire, direttamente o indirettamente, la gestione e il controllo di attività economiche nei più svariati settori (in particolare costruzioni edili e movimento terra, impiantistica civile ed industriale, servizi di pulizia e commercio di auto o materiali ferrosi, nonché trasporti su gomma). Infine, gravi elementi sono emersi dalla gestione di un traffico di stupefacenti, sviluppato nel veronese attraverso due canali di approvvigionamento: uno in Calabria e l’altro con a capo gruppi criminali albanesi e sloveni. Nel corso delle attività, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di cocaina e marijuana.

Il commento di Luca Zaia

«Esprimo la gratitudine di tutti i veneti per bene alla Dda di Venezia, al Procuratore della Repubblica Bruno Cherchi, al Comandante del Ros Pasquale Angelosanto e a tutti i suoi uomini per averci regalato una giornata radiosa nella lotta quotidiana alla criminalità organizzata che cerca spietatamente di infiltrarsi nella nostra regione». Con queste parole il presidente del Veneto, Luca Zaia, si è complimentato con inquirenti e carabinieri per la maxi operazione contro la ‘Ndrangheta che ha portato all’emissione di 33 ordini di custodia e a indagare oltre 100 persone, accusati di reati gravissimi come associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione, rapina, usura, ricettazione, riciclaggio, turbata libertà degli incanti, furto aggravato, favoreggiamento e violazione delle leggi sulle armi con aggravanti mafiose.

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«Abbiamo - aggiunge Zaia - l’ennesima conferma dell’ottimo lavoro quotidiano della DDA veneziana e della Procura nel contrasto a un fenomeno criminale che semina morte con la droga e che, con molti altri gravi reati, mette a rischio l’economia e il lavoro della gente per bene. Questa, come altre in precedenza, è un’operazione a difesa delle persone e, al contempo, dell’economia reale, per garantire la libera concorrenza in un ambiente pulito e non drogato da attività illecite. Siamo in ottime mani – conclude Zaia – perché con questa professionalità e tenacia, altri successi arriveranno. La malavita tutta sappia che, in Veneto, c’è tanta gente che le renderà la vita sempre più dura».

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