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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca Preganziol

Racket della prostituzione, in due davanti al giudice

Edmond Gjini, albanese di 40 anni e la romena 30enne Giorgianna Caprau sono accusati di  associazione a delinquere finalizzata al racket delle lucciole lungo il Terraglio a Preganziol. Il gruppo, di cui avrebbero fatto parte altre quattro persone, sarebbe stato in grado di gestire almeno una ventina di professioniste del sesso

«Mio fratello non c'entra, non era lui il referente del gruppo, che era guidato solo da me e da un'altra persona». E' quanto emerso oggi, martedì 5 ottobre, nel corso dell'udienza, una delle ultime previste, a Edmond Gjini, albanese di 40 anni (difeso dagli avvocati Guido Galletti e Fabio Crea) e alla romena 30enne Giorgianna Caprau, accusati di  associazione a delinquere finalizzata al racket delle lucciole lungo il Terraglio a Preganziol. «Edmond - ha detto il fratello Eduard Gjini, che oggi vive in Gran Bretagna e che per gli stessi fatti ha patteggiato nel 2016 quattro anni - era fuori dall'Italia, non può centrare qualche cosa con questa storia».

L'associazione a delinquere, di cui avrebbero fatto parte altre 4 persone, sarebbe stata in grado di gestire almeno una ventina di professioniste del sesso  che vendevano il proprio corpo lungo la Pontebbana e il Terraglio: ognuna di loro pagava poi una sorta di "affitto" della postazione, pari a circa  250 euro alla settimana. In cambio le "belle di notte" ottenevano protezione dall'organizzazione.

Secondo le ipotesi della Procura al vertice c'era proprio Edmon Gjini, per oltre un decennio  vero e proprio ras della gestione delle lucciole sul Terraglio: venne arrestato su ordine di custodia cautelare del tribunale di Venezia il 31 gennaio 2013 con l'obbligo di non fare ritorno in Italia per una durata di 10 anni. In realtà i suoi viaggi d'affari non sono mai finiti, come hanno documentato gli investigatori. Attualmente l'uomo è  latitante all'estero.

A "tradirlo" è stata l'ex fidanzata, una donna di 43 anni che si è rivolta alla polizia per denunciare i metodi della banda: proprio Edmond, dopo averla lasciata, l'ha minacciata perché non riferisse alle forze dell'ordine dei suoi traffici. La 43enne, con coraggio, è riuscita anche a convincere alcune lucciole a parlare con la polizia e a fare terra bruciata attorno ai vertici dell'organizzazione.
   

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