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Il materiale sequestrato

Il materiale sequestrato

Senegalese beccata a vendere collanine in centro: verrà espulsa

Era irregolare sul territorio e da diverso tempo operava come venditrice ambulante anche a Jesolo. Ora sarà rimandata in Senegal

TREVISO Vendeva collanine e bigiotteria varia in Piazza dei Signori senza alcun permesso e per questo è stata inseguita e fermata dalla polizia locale verso le 17.45 di mercoledì. Protagonista suo malgrado della vicenda una 42enne del Senegal irregolare sul territorio italiano.

La donna non è passata infatti inosservata ad una pattuglia della Polizia Locale mentre si aggirava fra i tavolini dei locali in centro città intenta a vendere degli articoli di bigiotteria ai clienti.  A.C.D., queste le iniziali della signora senegalese, ha poi tentato la fuga una volta scoperta, ma è stata fermata dagli agenti dopo un breve inseguimento. Successivamente, durante i controlli di rito, la donna ha esibito una carta di identità senegalese ma, dopo le verifche al terminale della Questura, è risultata priva di permesso di soggiorno e mai identificata dalle forze di polizia. Accompagnata perciò al Comando di via Castello D'amore, è stata sottoposta a rilievi fottodattiloscopici mentre nel frattempo tutta la merce veniva sequestrata.

Giovedì mattina poi, dopo essere transitata per gli uffici della Questura dove le è stato notificato un decreto di trattenimento, è stata imbarcata su un aereo all'aeroporto Marco Polo di Venezia con destinazione Senegal via Roma. Durante i controlli la donna ha comunque confessato agli agenti operanti che la settimana scorsa si trovava sulle spiagge di Jesolo dove svolgeva l'attività di "ambulante abusivo". Il monitoraggio del territorio però, sia tramite videosorveglianza, sia con i controlli assidui della pattuglie, ha permesso di contrastare e contenere efficacemente, sino a ora, il fenomeno dell'accattonaggio molesto in città. Per quanto riguarda invece il fenomeno della vendita di beni senza essere in possesso di autorizzazione, rarissimi sono stati i casi sinora accertati a Treviso, ma questo è un fenomeno che come le cronache riportano rappresenta un serio problema, anche di ordine pubblico, perlopiù nelle località balneari e turistiche. L'attenzione della Polizia Locale resta comunque alta. 

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