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La vetrina infranta

La vetrina infranta

Tenta di sfondare la vetrina di Saccon: nel quartiere è caccia al ladro

Un uomo, incappucciato, nella notte tra lunedì e martedì è stato inquadrato dalle telecamere di videosorveglianza mentre cercava di entrare nel locale

Un uomo incappucciato, nella notte tra lunedì e martedì (verso le ore 4), è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza del panificio-pasticceria Saccon di Santa Bona a Treviso mentre era intento a mandare in frantumi la vetrata centrale del bar utilizzando un blocco di cemento, probabilmente lo stesso utilizzato qualche minuto dopo per un altro colpo all'edicola nei pressi dell'Hotel Ca' Del Galletto. In questo caso il vetro rinforzato non ha ceduto e il ladro, provenuto da via De Coubertin, è poi dovuto scappare a mani vuote in direzione della farmacia. «Il danno al vetro antisfondamento è di diverse migliaia di euro, ma con il senno di poi è stato un investimento oculato - dichiara la titolare Marilena Saccon - Dispiace però, anche perché è la prima volta in tanti anni di lavoro che qualcuno cerca di entrare qui nel locale. Inevitabile, visti anche i tempi che corrono, che adesso ci sia in noi un po’ di preoccupazione. Intanto la denuncia alla polizia è comunque stata fatta».

Il raid è invece andato a segno all'edicola "Da Bruno" di via Santa Bona Vecchia. Questo il commento della famiglia Frasson, titolare della struttura: «Anche da noi sono entrati nella notte tra lunedì e martedì. Per farlo hanno infranto la vetrata d’ingresso con un enorme blocco in cemento che abbiamo poi ritrovato nel parcheggio. Una volta all’interno chi ha commesso il furto ha badato subito al sodo andando a prender i soldi del fondo cassa, circa 350 euro, oltre a numerosi “Gratta e Vinci”. Il danno, fortunatamente, è stato tutto sommato contenuto ma dobbiamo dire che ce lo “sentivamo”. Da una quindicina di giorni qui in zona è un continuo colpo dietro l’altro e, dopo che i ladri sono entrati nelle attività di fronte alla nostra, sapevamo che saremmo stati i prossimi. C’è dunque un po’ preoccupazione per quanto successo, anche perché avevamo subito un furto già cinque anni fa, ma d’altronde questo è il quartiere. In ogni caso abbiamo subito sporto denuncia ai carabinieri». 

Una situazione, quella che sta ora vivendo il quartiere di Santa Bona, talmente delicata che persino l’associazione “Furti in corso” di Treviso, in persona di Cristian Demma, ha deciso di scendere pacificamente in piazza per portare le preoccupazioni dei propri iscritti direttamente all’attenzione del Prefetto. Per l’occasione saranno dunque raccolte le adesioni di circa una decina di vittime di furti in zona che si troveranno poi in centro città per lanciare il loro grido di aiuto per una maggior sicurezza e tutela dei cittadini, chiedendo altresì un ampliamento dei controlli notturni da parte delle forze dell’ordine. 

«Sembra essere un caso isolato, non siamo nell'emergenza di due tre anni fa -commenta Enrico Renosto, portavoce di "Quartieri vivi e Attivi"- la mia solidarietà va a Marilena e a Renzo, quelli che hanno subito sono atti che fanno dispiacere. Invito i cittadini a fare comunità, a segnalare sempre alle forze dell'ordine e anche sulla nostra pagina Facebook, partecipando anche al nostro sistema di messaggistica di quartiere».

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