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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca

Tentato omicidio ai danni di una giovane a San Pelajo, il fidanzato l'aveva già picchiata e minacciata

José Yeico Rodriguez, dominicano di 37 anni, in carcere dopo la violenta aggressione avvenuta domenica 18 dicembre contro una donna 27enne, un anno fa si sarebbe reso responsabile di un altro episodio di violenza ai danni della stessa persona

Una lunga storia di maltrattamenti e violenze avrebbe contraddistinto almeno l'ultimo anno della relazione fra José Yeico Rodriguez e la sua ragazza, una italiana 27enne che nella mattinata di domenica 18 dicembre, nell'appartamento della giovane a San Pelajo, sarebbe stata vittima di una violenta aggressione da parte dell'uomo, un dominicano 37enne.

La ragazza era già stata vittima di un pestaggio, avvenuto sempre a casa sua, circa un anno fa: picchiata e gettata dalle scale, al momento di recarsi al pronto soccorso per farsi medicare avrebbe ricevuto minacce da parte del compagno. "Non dire niente di quello che è accaduto" avrebbe detto Rodriguez. Qualche mese fa, invece, nel parcheggio del locale in zona Fonderia a Treviso dove il dominicano lavorava come deejay, un'altro espisodio: uscita fuori a fumare una sigaretta, la 27enne sarebbe stata "sorpresa" mentre parlava con un altro ragazzo. E anche in questa occasione sarebbe partite le botte.

Non era insomma la prima volta che il 37enne le metteva le mani addosso e sempre a causa di un atteggiamento morbosamente geloso. La 27enne, che farebbe parte della famiglia Major, clan di etnia Sinti, non avrebbe mai voluto coinvolgere i propri parenti nelle sue questioni personali per evitare che si potessero intrommettere e anche per paura delle ritorsioni ma avrebbe cercato di lasciare Rodriguez che, nelle frequenti occasioni in cui si lasciava andare al consumo di alcol, sarebbe diventato ingestibile.

La giovane (affidatasi all'avvocato Francesco Murgia), che era stata ricoverata d'urgenza all'ospedale Ca' Foncello di Treviso dove era stata stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, sta meglio. E' uscita da qualche giorno dal reparto di terapia intensiva: i medici, che stanno valutando alcune fratture al costato e una sospetta rottura del setto nasale, restano però cauti a riguardo dei danni ad un rene che la 27enne avrebbe riportato nel corso del violento litigio, quando il fidanzato l'avrebbe colpita con dei poderosi calci.

José Yeico Rodriguez Ramirez si trova da domenica in custodia cautelare in carcere. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia avrebbe fornito una versione diametralmente opposto a quella della ragazza. «Era lei -  ha spiegato il dominicano - che voleva che la nostra storia continuasse ma io non la volevo più.  Abbiamo passato la serata insieme e abbiamo bevuto, loro (la 27enne e la 22enne, n.d.r.) più di me. Poi, di prima mattina, sono andato nell'appartamento di San Pelajo per mettere in chiaro le cose ed è scoppiato un litigio. L'ho colpita ma non ho realizzato di averlo forte, non volevo farle del male e certamente non desideravo ucciderla. Le cose non sono andate come è stato raccontato dai giornali».

Ma dalle indagini sarebbe emerso come Ramirez, arrestato qualche ora dopo i fatti nella sua abotazione di Preganziol accusato di tentato omicidio, lesioni personali gravissime e anche di rapina (si sarebbe impossessato dei cellulari della fidanzata e di una amica che era con lei), ha anche un precedente specifico risalente nel tempo e uno che riguarda un piccolo speccio di stupefacenti. Il suo legale, l'avvocato Olgert Sula, ha annunciato il ricorso al Tribunale del riesame per l'attenuazione della misura cautelare.
 

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