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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca Conegliano

Scippavano gioielli agli anziani e li vendevano ai "compro oro": tre arrestati

Colpivano per strada strappando collane e bracciali in oro alle loro vittime. Dal giugno del 2022 sono stati 14 i colpi accertati dagli investigatori del Commissariato di Conegliano che hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre giovani tra i 24 e i 26 anni, tra cui un senegalese e un marocchino

Erano diventati il terrore degli anziani coneglianesi, presi di mira dal giugno scorso con scippi in serie (almeno 14 quelli accertati) da parte di tre giovani stranieri che sono finiti al centro di un'indagine del Commissariato di Conegliano, condotta dal dirigente, Vincenzo Zonno. L'inchiesta ha portato il giudice per le indagini preliminari di Treviso a firmare un'ordinanza cautelare, su richiesta della Procura, che prevede per i responsabili degli assalti, l'obbligo di dimora nel Comune di residenza con obbligo di permanenza domiciliare notturna. La tecnica usata dal terzetto era sempre la stessa: venivano aggrediti quasi esclusivamente anziani, avvicinati per strada con una scusa (o sorpresi alle spalle) e scippati di collane e ori. Gli autori non sono stati facilmente identificabili, poichè agili, pronti alla fuga immediata e quasi mai riconosciuti in volto dalle vittime. Gli scippatori, dopo i colpi, si recavano a ricettare i monili presso vari esercizi compro-oro, per poi spendere il denaro poi per vacanze e pernottamenti nei posti balneari, in hotel a 4 stelle, con abuso di alcol e acquisto di sostanze stupefacenti. Gli investigatori del Commissariato, incrociando dati ed elementi raccolti nel corso dell'indagine, hanno chiuso il cerchio sugli autori, un gruppo di giovani stranieri residenti a Conegliano che fanno purtroppo parte di un gruppo che frequentava la zona del “Biscione”. Tutti hanno alle spalle precedenti di polizia e sono già sottoposti a misure di prevenzione in passato.

La serie di scippi

In particolare ad un cittadino senegalese, classe 1997, residente in città e destinatario di avviso orale, già arrestato ad agosto 2022 per uno scippo commesso il 9 agosto, sono stati attribuiti anche questi scippi avvenuti: il 15 luglio 2022 in via Vital: furto con strappo di una collana ai danni di una donna classe 1964, in concorso con altra persona non individuata (con cui avviene uno scambio di vestiti per eludere le indagini); il 21 luglio 2022 in Via Rovigo (zona Parè): furto con strappo della collana ai danni di una signora classe 1942; il 4 giugno 2022: ricettazione di un collier d’oro frutto si una rapina avvenuta in via Giorgione il 4 giugno 2022 ai danni di una signora classe 1947; il 8 luglio 2022: ricettazione di un collier d’oro avvenuta a Conegliano in Via manin ai danni di una signora classe 1944; il 11 luglio 2022: ricettazione di una collana in oro giallo compendio di furto con strappo avvenuto in Corso Garibaldi ai danni di una donna  classe 1952; il 2 agosto 2022: ricettazione in concorso con un altro indagato, classe 1999, di un girocollo tubolare sottratto nel corso di uno scippo in via Brigata Marche ai danni di un anziano classe 1938;
il 19 agosto 2022: ricettazione in concorso con un altro indagato, classe 1999, per uno scippo avvenuto ai danni di un’anziana classe 1950. Lo straniero che è destinatario di misura dell’obbligo di firma in Commissariato da parte del Gip del Tribunale di Treviso, è già noto alle cronache per un’aggressione messa a segno nel 2020 ai danni di un giovane albanese (pena patteggiata e sospesa a 2 anni di reclusione).

Un altro straniero di origini marocchine, classe 1999 residente a Mareno di Piave, già colpito da misura cautelare disposta dal G.I.P. di Treviso dell’obbligo di dimora con obbligo di permanenza domiciliare notturna, è accusato invece di uno scippo avvenuto a Mareno il 3 agosto scorso (commesso in concorso con un complice non identificato). La  collana sottratta in via Distrettuale ad una donna classe 1947 (il cui ciondolo raffigurava il defunto marito) era del valore di 1.500 euro, era stata subito rivenduta ad un compro- oro a Treviso per 400 euro). La vittima era stata avvicinata in quell’occasione da due malviventi (uno non compiutamente idenficato);con la scusa di chiedere l’ora gli era stata strappata dal collo la collana.

Un terzo giovane destinatario di misura è accusato invece di 3 episodi di ricettazione di monili derivanti da scippi avvenuti in Via Battisti il 7 luglio (persona offesa è una donna del 1932 e la somma ricavata è di 262 euro ottenuta da un compro-oro di Conegliano), il 12 luglio in Via dei Cappuccini (persona offesa è una donna classe 1949  e la somma ricavata è di 1290 euro ottenuta da un compro-oro di Treviso) e in Via Settembrini  il 29 luglio (persona offesa è un uomo di classe 1948, i cui monili hanno comporta un lucro illecito di 256 euro presso un compro – oro di Susegana).

Uno dei gioielli ritrovati

Le indagini, le spese pazze degli scippatori e i provvedimenti del Gip

Il Gip del tribunale di Treviso ha disposto la misura della custodia cautelare, eseguita giovedì mattina nei confronti dei tre scippatori che sono stati individuati sia grazie alla raccolta e censimento di informazioni e dati carpiti dagli esercizi commerciali abilitati all’acquisto di ori e preziosi (monitorati dai poliziotti del Commissariato non solo in città ma anche nell’intera  provincia), per individuare di volta in volta i canali di monetizzazione rapida dei preziosii, sia analizzando telecamere comunali e private e tabulati telefonici degli indagati.

L'oro ritrovato e i gioielli che cercano un proprietario

Gli investigatori hanno individuato numerose vendite di gioielli, risultati collegati e concomitanti alle rapine e furti con strappo (sono stati denunciati in tutto 14 episodi, setacciando decine di esercizi compro- oro della provincia e rintracciando tutti gli oggetti sottratti nel corso dei crimini). Tutti i gioielli sottratti sono stati restituiti (7 cittadini di Conegliano sono stati convocati per la restituzione), o comunque rintracciati  e riconosciuti dai legittimi proprietari, anche se purtroppo già fusi. In alcuni casi gli stranieri sono ricorsi ad espedienti per non destare sospetti, scambiandosi gli abiti dopo i colpi, facendo ricettare la merce ad altri complici e indossandola davanti all’esercente del compro-oro prima della cessione per non destare sospetti. Sono stati individuati presso vari compro-oro altri gioielli individuati e ceduti dagli indagati ad esercizi compro-oro (per un valore di altre migliaia di euro), di cui gli inquirenti sono ancora alla ricerca dei legittimi proprietari. Sono stati recuperati o rintracciati tutti gli ori provento dei 14 scippi. Altri monili fusi dai compro oro e ceduti dagli indagati sono invece alla ricerca di un proprietario.

GioielliScippi

«Sono notizie che non lasciano indifferenti, specialmente se a farne le spese sono i nostri anziani, che spesso nelle loro case conservano denaro, frutto di sacrifici di una vita, o indossano oggetti con un grande valore affettivo. Un plauso agli agenti del Commissariato di Conegliano, che dopo un anno di indagini sono riusciti a rintracciare gli oggetti rubati restituendoli ai legittimi proprietari. Ancora una volta le nostre forze dell’ordine si confermano un presidio fondamentale del territorio e in difesa dei più fragili». Lo dice il Presidente della Regione del Veneto plaudendo all’operazione della Polizia di Conegliano, che ha concluso l'indagine iniziata lo scorso giugno, dopo una lunga serie di scippi, quasi tutti ai danni di persone anziane residenti nel trevigiano, alle quali venivano strappati collane e ori rivendute ai compro-oro. «Parliamo di migliaia di euro introitati illegalmente e utilizzati dai giovani rapinatori per vacanze di lusso – prosegue il Governatore -. Azioni da condannare senza se e senza ma, specialmente quando si tratta di reati come questi, contro chi non sa e non può difendersi. Questo caso può essere da stimolo per incentivare, anche a livello locale, iniziative ad hoc rivolte alle persone anziane, troppo spesso bersaglio di truffe e raggiri».

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