Cronaca

Santa Maria dei Battuti, Michielan: “Lavori procedono a ritmo serrato”

Dal 7 novembre fino alla metà del mese i tecnici procederanno al getto delle solette in calcestruzzo a ridosso dei fabbricati. Successivamente avverrà un secondo getto adiacente a formare una piastra unica che conquisterà il cuore della piazza

TREVISO Procedono i lavori in piazza Santa Maria dei Battuti con l’obiettivo di restituire il cuore della piazza centrale riqualificato entro Natale. Dal 7 novembre fino alla metà del mese i tecnici procederanno al getto delle solette in calcestruzzo a ridosso dei fabbricati. Successivamente avverrà un secondo getto adiacente a formare una piastra unica che conquisterà il cuore della piazza. Infatti il secondo ramo del progetto di riqualificazione di Piazza Santa Maria dei Battuti interesserà l'area a partire dal portico presente in centro piazza fino all'ingresso del quartiere latino, comprendendo quindi la colonna, simbolo della confraternita dei Battuti.

Si formerà quindi un'unica soletta in cemento armato che successivamente accoglierà le fasi dello strato di allettamento di sabbia e cemento, fino alla posa della pavimentazione in pietra trachite zovonite mista calda e grigia per la gran maggior parte della piazza (con diverse lavorazioni) e le bande che collegano le facciate degli edifici prospicienti, in pietra d'Istria, quasi a simulare un riflesso sul piano orizzontale del contesto paesaggistico.“I lavori procedono a ritmo serrato e gli operai stanno lavorando cercando di limitare al massimo i disagi”, dichiara l’assessore alla cura e al benessere urbano Ofelio Michielan in sopralluogo anche questa mattina.

Il progetto che recupera e valorizza la memoria storica del luogo, dopo la posa del solaio in direzione del ponte Sant'Agata, procederà con la riqualificare del cuore della piazza ovvero l'intorno della colonna lapidea in pietra d'Istria. La colonna è stata l’elemento concreto di rivendicazione dei confini, un termine: lì collocata non è mai stata rimossa, così da segnare il limite di proprietà dell’Ospedale, che non si fermava ai muri perimetrali dell’edificio, ma si prolungava all’esterno, esondando ancora per qualche metro e comprendendo lo spazio della viabilità perimetrale.

Come accade nel dipinto di Luigi Serena, Piazza dell’Ospedale (ndr olio su tela; cm 38x27; in allegato) vogliamo che la piazza torni ad essere un luogo di aggregazione, di vita quotidiana. Questo progetto vuole restituire alla città e ai cittadini un luogo da vivere, - chiude Michielan - un luogo alle persone”.  

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