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Una volante della polizia

Una volante della polizia

Molesta i passanti, in Questura insulta anche i poliziotti: arrestato

A finire in manette un 30enne di origini nepalesi ma residente in provincia di Torino. L'uomo, lunedì sera, era stato fermato dagli agenti in via Roma a Treviso: era completamente ubriaco. Deve rispondere di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato

Nella serata di lunedì era stato portato in Questura perchè molestava, con altri giovani, i passanti di via Roma e dei locali della zona. Qui, completamente ubriaco, ha pesantemente insultato, con gesti volgari, i poliziotti che pure lo stavano congedando dopo la formalizzazione delle denunce a suo carico. Per questo motivo un 30enne nepalese, residente in provincia di Torino, è stato inseguito e arrestato dagli agenti delle volanti, mentre si stava dirigendo di corsa verso viale della Repubblica. Lo straniero, fermato, ha cercato di colpire a calci e pugni i poliziotti ed è stato dunque arrestato: dovrà ora rispondere di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Il 30enne ha a suo carico carico vari precedenti specifici nei confronti delle forze delle forze dell’ordine; la sua posizione sarà valutata a seguito del procedimento penale da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Treviso.

La richiesta di intervento alla sala operativa della Questura era avvenuta alle 21 circa: un cittadino in particolare ha segnalato al 113 una persona molesta nei pressi di via Roma a Treviso, dove alcuni ragazzi stavano infastidendo gli avventori dei locali. Le volanti, immediatamente allertate, sono giunte dopo pochi istanti sul posto, notando un gruppetto di ragazzi che discutevano animatamente tra loro; due di questi, visibilmente ubriachi, hanno cominciato ad inveire contro gli agenti.

Accompagnati in Questura per gli accertamenti di rito, i due sono stati inizialmente denunciati per l’evidente stato di alterazione alcoliche e per le molestie nei confronti degli altri soggetti, ma, al momento di essere congedati, il 30enne ha iniziato nuovamente ad inveire contro i poliziotti, fino ad insultarli con inequivocabili gesti di scherno. A quel punto il ragazzo, ormai fuori dalla Questura, è scappato di corsa verso viale della Repubblica ma qui, anche grazie all’ausilio delle altre volanti presenti in zona, è stato immediatamente raggiunto e riportato in Questura, dove, oltre a continuare ad insultare gli operatori, ha opposto una strenua resistenza cercando di colpirli con calci e pugni.

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