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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia Vazzola

E' di un'azienda trevigiana il ponte Svilaj che collega Croazia e Bosnia

«Quel ponte sulla Sava che a Belgrado va a congiungersi col Danubio -ha detto Alfeo Ortolan fondatore e presidente di Maeg Costruzioni di Vazzola- è parte del corridoio paneuropeo 5c, che collega il porto croato di Ploče con la capitale ungherese Budapest»

Sono stati allestiti due cantieri sulle sponde della Sava: uno in territorio bosniaco, l'altro in terra croata e le maestranze hanno lavorato andandosi incontro. Al confine tra Croazia, Paese Ue, e Bosnia Erzegovina ora c’è il ponte di Svilaj a due corsie distinte, lungo 640 metri e largo 29: in questi giorni la trevigiana Maeg Costruzioni di Alfeo Ortolan vi ha calato l’ultimo concio, a completamento della struttura in metallo che sorreggerà le solette di calcestruzzo per il transito degli autoveicoli. Un ponte atteso, una pietra miliare a rafforzare le relazioni tra i due Paesi. «Quel ponte sulla Sava che a Belgrado va a congiungersi col Danubio -ha detto Alfeo Ortolan fondatore e presidente di Maeg Costruzioni Spa, quartier generale a Vazzola, in provincia di Treviso- è parte del corridoio paneuropeo 5c, che collega il porto croato di Plo?e con la capitale ungherese Budapest, ed è strategico per le vie di comunicazione e di trasporto dell'Europa centro-orientale».  

Composto da sette campate per un peso complessivo di cinque mila tonnellate di acciaio che poggiano su quattro pile, due delle quali all’interno del corso fluviale, la struttura del ponte è stata realizzata in Veneto e pre-assemblata a terra. I conci sono stati poi sollevati e installati con l’impiego di torri dotate di gru e poggiati su torri temporanee. Per alloggiare i macro-conci, sono state costruite nel letto della Sava due piazzole con l’utilizzo di palancole ad arginare il flusso del fiume, soggetto a forti piene.

Alfeo Ortolan, Presidente Maeg SpA-2

Spettacolare, oltre che emozionante, la posa dell’ultimo concio che apre di fatto i collegamenti diretti tra Croazia e Bosnia Erzegovina lungo il corridoio paneuropeo dal porto di Plo?e sul Mar Adriatico a Budapest in Ungheria. La stazione appaltante è costituita dal Governo della Repubblica di Croazia e dal Consiglio dei ministri della Bosnia ed Erzegovina e finanziata, grazie a dei fondi europei, per oltre 26 milioni di euro dai due Stati, di cui 10,5 milioni per le strutture metalliche. Vincitore dell’appalto per la costruzione delle strutture metalliche è risultato nel 2017 lo specialista Maeg Costruzioni SpA di Vazzola. Non c’è ancora il manto stradale, ma da giovedì scorso le due sponde della Sava si sono ricongiunte e si rafforza così la posizione della Bosnia come candidato potenziale all’ingresso nella Comunità europea.

Ponter Svilaj_Ultimo concio_particolare-2

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