Superbonus al 110%: la ristrutturazione a spese dello Stato è pronta a partire

L'avv. Gabriele Balbi dello Studio Legale Tributario Codemo & Corrado: «I bonus permetteranno anche l’acquisto di case “a costo zero”»

Un cantiere

Dopo i chiarimenti forniti dal Fisco in una Circolare pubblicata lo scorso 8 agosto, il Superbonus del 110% è finalmente pronto a decollare. A spiegarci nel dettaglio questa importante manovra fiscale è l'avv. Gabriele Balbi dello Studio Legale Tributario Codemo & Corrado di via Manzoni a Treviso: «Il beneficio può estendersi, in taluni casi, anche al possessore dell’immobile (ossia al titolare di un diritto di usufrutto, uso, abitazione, superficie, ecc.), al detentore del medesimo (conduttore, comodatario, ecc.) o persino al coniuge, al familiare e al convivente di questi, a condizione che sostengano le spese per la realizzazione dei lavori. In ogni caso, il godimento del bonus passa attraverso tre possibili scelte che devono essere valutate dal contribuente secondo la propria convenienza: l’esposizione del bonus in dichiarazione con utilizzo del medesimo in compensazione in cinque quote annuali, fermo restando la capienza fiscale del contribuente; lo “sconto sul corrispettivo” applicato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e la cessione del bonus a terzi, ivi compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari».

«Se però non si vuole recuperare il credito in cinque anni, ottenendo comunque un 10% aggiuntivo, oppure se il fornitore non vuole concedere il suddetto “sconto”, l’ipotesi più appetibile resta quella di cederlo alle banche o agli intermediari finanziari - continua l'avv. Balbi - Tra le proposte finora pubblicate, ricordo che Banca Intesa promette di acquistare il credito del 110% ad un tasso del 90,91%, così da coprire integralmente l’importo dei lavori. Inoltre, anche Unicredit ha lanciato la propria offerta che promette una percentuale di acquisto del Superbonus tra il 90,91% e il 92,73 % (pari a 100-102 euro ogni 110 euro di crediti acquistati) in base alla tipologia di soggetto cedente. Si attendono poi le proposte di Poste Italiane, Crédit Agricole, Banca Carige e BNL, secondo quanto annunciato dai rispettivi istituti nei propri siti».

«Cedere questi crediti sembra però facile solo “sulla carta”, posto che l’istruttoria bancaria si prospetta particolarmente intensa, anche per la necessità degli istituti di tutelarsi contro possibili contestazioni del Fisco sulla validità formale dei crediti ceduti - chiosa l'avv. Gabriele Balbi - Bisogna peraltro tenere conto che, per usufruire dei bonus, le spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2021, una data non particolarmente lontana se si considerano le tempistiche per il conseguimento dei titoli abilitativi necessari per l’intervento edilizio oltre a quelle per l’esecuzione materiale dei lavori. Insomma, se si vuole avviare il progetto senza perdere ulteriore tempo occorre valutare se la cessione del credito a terzi rappresenti davvero una condizione irrinunciabile per ristrutturare casa o se magari non valga comunque la pena godere in autonomia del citato bonus. Del resto, talvolta, “chi fa da sé…”».

L’acquisto di piccole case diventa “a costo zero”

Il Superbonus del 110% riguarda anche l’acquisto da parte di privati di case demolite e ricostruite da imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che siano aggiornate sotto il profilo antisismico con la riduzione di almeno una classe di rischio. L’incentivo ha un tetto di spesa di 96 mila euro: in questo modo l’acquisto di piccole case diviene “a costo zero”.

I lavori compresi nel Superbonus 110%

Sono quelli finalizzati "all'isolamenti termico, come ad esempio la realizzazione del cappotto termico, alla sostituzione di impianti di riscaldamento sulle parti comuni o sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, al miglioramento antisismico (la detrazione già prevista dal sismabonus viene elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021)".

Tutti gli interventi complementari, fatti in concomitanza con gli interventi trainanti (isolamento termico, sostituzione impianti di riscaldamento, miglioramento antisismico), usufruiscono del Superbonus 110%. Tra questi ci sono: gli interventi di efficientamento energetico, i sistemi di colonnine di ricarica elettrica, gli impianti fotovoltaici.

Rientrano nel Superbonus 110% anche le spese accessorie sia per gli interventi trainanti che per quelli complementari quali le spese per l'acquisto di materiali, per la progettazione e altre spese professionali connesse, come, ad esempio, perizie e sopralluoghi. Il contribuente può usufruire del Superbonus attraverso la detrazione diretta del 110% in 5 quote annuali di pari importo. Altrimenti, ricorda Adiconsum, si può optare per "chiedere alla ditta che effettua i lavori uno sconto in fattura o cedere il credito ad un istituto bancario o finanziario, ai fornitori di beni e servizi per la realizzazione degli interventi o ad altri soggetti (persone fisiche, lavoratori autonomi, società ed enti)".

I destinatari del bonus

A beneficiare del Superbonus 110% ci saranno:

- i condomìni;    

- le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;    

- gli Istituti autonomi case popolari (IACP) nonché gli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai  requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei Comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;   

- le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai soci;    

- le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) nonché le associazioni di promozione sociale;     

- le associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel registro CONI, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Superbonus e non solo, le altre agevolazioni

Oltre al Superbonus, ci sono altre agevolazioni come il sismabonus, per la riduzione del rischio sismico, l'ecobonus per la riqualificazione energetica, il bonus per la ristrutturazione edilizia, il bonus facciate, il bonus verde, il bonus mobili ed elettrodomestici. Oltre ai proprietari, possono accedere al Superbonus anche i familiari e i loro conviventi di fatto, se sono loro a sostenere le spese e purché siano conviventi al momento dell'inizio dei lavori. Può accedere al Superbonus anche chi ha stipulato il contratto preliminare di vendita e lo ha registrato.

Come richiedere i bonus 

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La comunicazione va inviata solo in via telematica all'Agenzia delle Entrate dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. La comunicazione può essere inviata direttamente dal beneficiario dell'agevolazione oppure attraverso un Caf o il servizio web disponibile nell'Area Riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate o attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate.

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