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Crisi Panto, firmata la cassa integrazione per i 118 dipendenti

Firmata mercoledì la cassa integrazione straordinaria per i 118 dipendenti dell'azienda Panto di San Biagio di Callalta. Ma sul fronte del destino della ditta non ci sono stati progressi

Il secondo vertice in Provincia, ieri a Treviso, si è concluso con la firma della cassa integrazione per tutti i 118 dipendenti della Panto, l'azienda di serramenti di San Biagio di Callalta.

I lavoratori godranno di dodici mesi di ammortizzatore, a partire dal 1 ottobre 2012, ma cinque di loro avranno anche la possibilità di chiedere la mobilità volontaria se nel frattempo dovessero trovare un nuovo posto.

La richiesta di cassa integrazione straordinaria è stata firmata da Panto e sindacati al termine di quasi quattro ore di trattativa, che tuttavia non sono state sufficienti a sbloccare lo stallo sulle prospettive future dell'azienda di serramenti.

Sollecitati da Regione e Provincia di Treviso, i rappresentanti dell'impresa, il liquidatore Danilo Lorenzon e il consulente Franco Quattromani, hanno presentato un business plan, che però in sostanza non si discosta dalle proposte già avanzate nelle scorse settimane: creazione di una nuova società che riassumerebbe appena 54 addetti.

Anna Zanoni, di Fillea Cgil, e Francesco Orrù, di Filca Cisl, e le Rsu hanno rispedito al mittente, ancora una volta, la proposta, ribadendo la richiesta che la nuova impresa assorba l'organico al completo, ricorrendo eventualmente a contratti di solidarietà.

Stamattina si è poi tenuta un'altra assemblea alla Panto tra rappresentanti sindacali e lavoratori, per valutare il da farsi.

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