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Il vescovo Pizziolo

Il vescovo Pizziolo

Electrolux, tuona il vescovo: "Sfruttano lavoro dove è sottovalutato"

Anche Mons. Corrado Pizziolo è intervenuto in merito alla questione degli esuberi nello stabilimento di Susegana: "Mi preoccupa il futuro dell'azienda"

Il colosso svedese degli elettrodomestici, Electrolux, ha annunciato altri 140 esuberi nello stabilimento di Susegana, oltre ai 250 già dichiarati, e i dipendenti sono scesi in strada.

Con loro, oltre al governatore del Veneto Luca Zaia e alle forze politiche locali, si è schierato anche il vescovo di Vittorio Veneto, Mons. Corrado Pizziolo, che martedì non ha usato mezzi termini per commentare la situazione, in particolare l'annunciata delocalizzazione della produzione in Ungheria.

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Mons. Pizziolo si è detto molto preoccupato per il futuro dell'azienda, che appare molto incerto: la chiusura dello stabilimento di Susegana infliggerebbe un durissimo colpo a un territorio già messo in ginocchio dalla crisi.

"Mi è difficile pensare - ha commentato il vescovo - che di fronte alle oggettive difficoltà del mercato riguardante il settore, si proceda prevalentemente in base a criteri puramente economici che mirano a ridurre il costo del lavoro sfruttando situazioni di altri Paesi in cui il lavoro è sottovalutato".

Secondo Mons. Pizziolo, "non si valuta in giusta misura la responsabilità che una impresa ha nei confronti della società in seno alla quale si è insediata e grazie alla quale ha avuto la possibilità di operare e di crescere".

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