Foibe, il partigiano Bonifacio ospite dell'Anpi di Maserada: «Evento da annullare»

L'appuntamento, in programma il 2 marzo, è stato rinviato a causa del Coronavirus. Su tutte le furie Tommaso Razzolini amministratore locale di Fratelli d’Italia che ha lanciato la protesta

In foto il partigiano Mario Bonifacio

Continua a far discutere la serata organizzata a Maserada dall’Anpi e da Museum project con l’incontro “Un altro racconto con Mario Bonifacio, partigiano ed esule istriano”.

L’uomo, oggi 91enne, l’11 maggio 1945 si rese corresponsabile a Trieste dell’arresto del segretario comunale di Pirano, Domenico Muiesan, poi imprigionato, torturato e ucciso. Allo sdegno per l’iniziativa sottolineato dell’Unione degli Istriani si è unito quello di diversi esponenti di Fratelli d’Italia, dall’onorevole e coordinatore regionale Luca De Carlo all’assessore regionale Elena Donazzan. L’appuntamento, inizialmente fissato per il prossimo lunedì 2 marzo 2020, è stato rinviato a data da destinarsi in attesa di capire se l’ordinanza sul Coronavirus che vieta le attività pubbliche sarà prorogata o meno.

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Una decisione non sufficiente per Tommaso Razzolini, amministratore locale di Fratelli d’Italia, da sempre vicino al ricordo di tutte le vittime delle Foibe. «La serata organizzata dall’Anpi deve essere annullata - tuona Razzolini - o quantomeno modificato l'ospite. Bonifacio, partigiano comunista, si è reso corresponsabile della deportazione di Muiesan, poi torturato e sparito nel nulla. Tutto ciò è inammissibile e irrispettoso di quella triste pagina di storia della nostra Nazione. Diversamente saremo presenti con decine di amministratori del territorio - conclude Razzolini - per contestare un appuntamento vergognoso e gravissimo. Sarà un gesto che sottolineerà un corale no al giustificazionismo sulla tragedia delle Foibe, il cui ricordo è riconosciuto dalla legge dello Stato».

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