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Una delle aree allagate

Una delle aree allagate

Maltempo sulla Marca, l'on. Braga: «Bisogna mettere fine al consumo del suolo»

«Guardando ai danni nel nord della nostra Provincia dobbiamo ancora una volta ripetere quanto il Veneto sia purtroppo impreparato ai cambiamenti climatici sempre più violenti»

«Guardando ai danni nel nord della nostra Provincia dobbiamo ancora una volta ripetere - inascoltati dal Governatore Zaia - quanto il Veneto sia purtroppo impreparato ai cambiamenti climatici sempre più violenti e con cadenza sempre più ravvicinata anche da noi. Il vero ‘piano ripresa e resilienza veneto’ passa per la cura del territorio, in special modo attraverso la manutenzione di fiumi, fossi e terreni a rischio frane, che fa lavorare aziende locali e mette in sicurezza le case e attività dei nostri cittadini». Ne danno notizia congiuntamente Giovanni Zorzi e Matteo Favero, rispettivamente segretario provinciale e responsabile ambiente e infrastrutture del Partito Democratico a Treviso.

«E la prima condizione per attuarlo è porre fine al consumo di suolo che impermeabilizza la terra e la sottrae all’agricoltura di qualità della Marca. Nel maltempo di queste ultime ore sorvegliato speciale è il Piave e per questo con un’interrogazione, presentata dall’onorevole Chiara Braga, il Pd della Provincia di Treviso chiede al governo di avere un quadro puntuale dello stato di salute idraulico-ambientale del principale corso d’acqua della Marca e del suo bacino, con particolare attenzione agli ultimi interventi sulle alberature dei suoi argini, nonché sull’avanzamento dei piani di sicurezza idraulica di questo importante corso d’acqua». 

Nel frattempo, dopo le precipitazioni estremamente abbondanti del fine settimana e una pausa nella giornata di lunedì, avremo di nuovo, tra martedì e il primo pomeriggio di mercoledì, sono attese precipitazioni diffuse di minore entità rispetto alle precedenti, ma localmente ancora significative. Alla luce di tali previsioni meteo, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto ha emesso un nuovo bollettino valido fino alle 14 di mercoledì 9 dicembre nel quale si conferma lo stato di allarme (allerta rossa) per criticità idraulica e idrogeologica per il bacino del Piave Pedemontano e sempre allarme ma per criticità idraulica nei bacini Alto Brenta-Bacchiglione- Alpone, Basso Brenta –Bacchiglione, Livenza, Lemene e Tagliamento. 

Il bollettino valanghe evidenzia che per martedì sono previsti ulteriori 35-40 cm di neve fresca a 2000 m e poi altrettanti ancora per mercoledì. Sono da aspettarsi molte grandi valanghe, anche nubiformi, lungo i pendii ripidi in tutte le esposizioni. Alle quote basse e medie sono da aspettarsi valanghe di slittamento lungo i pendii ripidi a fondo erboso. Pericolo di valanghe 5-molto forte nelle Dolomiti oltre i 2000 m di quota e 3-marcato in Prealpi. La criticità valanghe per la giornata di martedì è ROSSO sulle Dolomiti e GIALLA nelle Prealpi.

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