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L'interno del Cso Django

L'interno del Cso Django

Rossetto (FdL) denuncia: «Discoteche chiuse ma le feste nei centri sociali continuano»

Il candidato alle elezioni regionali: «Come mai al centro sociale Django è concesso di organizzare eventi e spettacoli musicali senza nessun controllo?»

Cristian Rossetto, candidato alle elezioni regionali per Fratelli d’Italia denuncia: «Mi chiedo come sia possibile che con un’ordinanza in cui vengono chiuse le discoteche possano continuare gli eventi musicali all’interno dei centri sociali?” Mi riferisco alla festa organizzata dal Centro Sociale Django di Treviso “Genuino Clandestino” del 30 agosto dove sono previsti spettacoli musicali dal vivo».

Con la recente ordinanza il Governo ha infatti deciso di sospendere tutte «le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico» attuata a partire dal 17 agosto, in tutta Italia, e di obbligare all'uso di mascherine dalle 18 alle 6, anche all'aperto, nei luoghi pubblici.

Continua Rossetto: «I militanti del Centro sociale Django sono soliti contestare le manifestazioni organizzate dal centro-destra come quella di poche settimane fa, in Piazza Borsa, dove hanno cercato di impedire una pacifica e ordinata manifestazione di cittadini in difesa della libertà di espressione. Come mai ai centri sociali è concesso il potere di decidere per cosa si può o non si può manifestare ma soprattutto è concesso organizzare eventi e spettacoli musicali senza nessun controllo? Risulta anche che tali concerti si svolgano in luoghi non idonei, senza controlli delle norme anti-Covid. Oltre a tutto ciò risulterebbero all’interno dei locali servizi abusivi di somministrazione di bevande poiché non è possibile aprire un bar in un immobile comunale ottenuto con un bando della giunta Manildo. Anche Treviso, a livello comunale è uno spaccato di quello che accade a livello nazionale, una sinistra che limita le libertà di espressione altrui ma che al contempo non rispetta le regole che altri imprenditori, esercenti, organizzatori sono costretti a rispettare».

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