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«Treviso non è esente da perdite idriche, servono maggiori investimenti»

Maurizio Mestriner, candidato sindaco M5S di Treviso, interviene sul tema della siccità e della grave carenza della rete

Nel 2022 in Italia il 29,4% delle famiglie non si fidava a bere acqua di rubinetto, il trend di fiducia sembra calare ancora e Treviso non è esente a causa dell’inquinamento ambientale locale e della siccità. «Treviso deve assolutamente orientare i propri interessi sempre più verso la salvaguardia delle risorse idriche e la gestione efficiente e sostenibile di tali servizi indivisibili, - dichiara Maurizio Mestriner, candidato sindaco M5S di Treviso - considerando che essi rientrano tra gli obiettivi del PNRR. Treviso rischia di trovarsi impreparata e vulnerabile ai cambiamenti climatici quali plagiatori del ciclo idrologico».

«Nell’ultimo decennio la temperatura è aumentata di circa 1,3 gradi e nel 2022 è stato dichiarato lo stato di emergenza, per deficit idrico, anche in Veneto.  dati Istat 2020 riferiscono che le perdite idriche totali in distribuzione – prosegue Mestriner - sono state superiori al 45%, tutte le regioni del Nord hanno registrato un livello di perdite inferiore a quello nazionale, ad eccezione del Veneto (43,2%). E’ evidente che anche a Treviso – prosegue il candidato sindaco Mestriner - sarà necessario migliorare notevolmente il grado di resilienza e prevedere  ulteriori investimenti. Un uso razionalizzato ed intelligente dell'acqua consente di proteggere questa vitale risorsa. Sconforta la non pronuncia in merito di questa Amministrazione uscente, che appare meno sensibile al tema neanche oggi, Giornata mondiale dell’acqua, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992».

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