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Candidatura Unesco delle colline del prosecco: "Associazioni escluse dal piano di gestione"

Duro attacco della deputata Silvia Benedetti (M5S) a Palazzo Ferro Fini: "Questa candidatura è solo un palcoscenico che Zaia e la sua maggioranza useranno per avere visibilità"

CONEGLIANO ”La  Regione Veneto, decidendo di escludere le associazioni ambientaliste del territorio dai lavori di stesura del piano di gestione della candidatura delle Colline del Prosecco a patrimonio dell’Unesco, compie un atto gravissimo antidemocratico ed in piena violazione dell’articolo 9 dello statuto regionale, che conferma come questa candidatura è solo un palcoscenico che Zaia e la sua maggioranza useranno per avere visibilità e per tutelare interessi politici ed economici di parte. Dietro le quinte la realtà ci parla di un territorio devastato da pesticidi ed ogni forma di inquinante oltre che da un indiscriminato disboscamento,  senza che vi sia la minima cura alla tutela ambientale.” Questo il duro attacco della deputata Silvia Benedetti  alla maggioranza che siede a Palazzo Ferro Fini. “La denuncia della rete delle associazioni organizzate in FareRete è sacrosanta” prosegue Benedetti.

“Noi ci battiamo da anni affinchè vi sia una reale valorizzazione delle nostre colline e speravamo che la candidature a patrimonio dell’umanità potesse essere l’occasione per liberarle dall’uso massiccio di fitosanitari e da veleni pericolosissimi che la stessa Unione Europea vieta. Invece qui oltre al disastro esistente si corre il rischio che chi governa decida che in questa zona vengano impiantati perfino inceneritori” aggiunge la deputata e conclude: “Anche il cittadino più distratto comprende che tutto ciò è incompatibile con la candidatura di cui si sta parlando”.   

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