Coronavirus, a Vittorio Veneto si corre per aiutare le famiglie in difficoltà

La società Scuola di Maratona Vittorio Veneto devolverà il ricavato della staffetta in programma a settembre alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19

Nella foto gli organizzatori della Scuola Maratona Vittorio Veneto

C’è chi l’ha definito “contagio della solidarietà”. Un contagio che, in questo caso, va di corsa ed è sostenuto dalla passione di centinaia e centinaia di runner. La società Scuola di Maratona Vittorio Veneto devolverà il ricavato della staffetta “4x4 Se-dici solidarietà io ci sono”, in programma a settembre in città, alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus.

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«Il ricavato, tolti i costi organizzativi, sarà devoluto al fondo istituito dal Comune di Vittorio Veneto per aiutare la fascia di popolazione più colpita dagli effetti della crisi generata dal Covid-19 - spiega Ivan Cao, presidente di Scuola di Maratona - sappiamo di famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto e delle bollette e con l’assistenza agli anziani. A settembre correremo per loro. Intanto abbiamo già anticipato il versamento di 2500 euro». Nata nel 2016 per celebrare il decimo anno di attività di Scuola di Maratona Vittorio Veneto, la staffetta “4x4 Se-dici solidarietà io ci sono” ha subito incontrato il favore degli appassionati, tanto da essere riproposta anche negli anni successivi. L’edizione 2019 si è svolta il 14 settembre a Serravalle, su un anello di 1 chilometro da ripetere più volte sino allo scadere delle quattro ore, e ha coinvolto 106 squadre, 480 partecipanti, una cinquantina di volontari impegnati dell’organizzazione dell’evento e un gran numero di sponsor che, con varie modalità, hanno donato alla manifestazione un contributo in denaro o servizi. Il ricavato è stato devoluto a due associazioni cittadine, La Porta Onlus e Casa Mater Dei. Ora l’obiettivo diventa la lotta al Coronavirus. «Ci sono vari modi per fare solidarietà, a noi piace realizzarla attraverso la corsa. Così, oltre la donazione in sé, diventa fondamentale la partecipazione attiva delle persone, che condividono e manifestano pubblicamente il loro impegno a favore di chi ha più bisogno» ha concluso Cao. 

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