Dopo oltre dieci anni di abbandono torna a risplendere l’orto conservativo “Busnello”

Oggi totalmente riqualificato dopo una storia ultratrentennale di gestione da parte dell’Accademia Trevigiana per il Territorio, era stato pensato dal prof. Gianni Anselmi per conservare i genomi delle piante da frutto autoctone ma in via di estinzione

Dopo oltre dieci anni di abbandono e degrado, nella mattinata di ieri è stato finalmente riconsegnato alla comunità l’orto conservativo “Francesco Busnello” di Viale Nazioni Unite a Treviso, dedicato al giovane studente trevigiano scomparso tragicamente nel 1985 e primo donatore di cuore in Italia. L’orto, oggi totalmente riqualificato dopo una storia ultratrentennale di gestione da parte dell’Accademia Trevigiana per il Territorio, era stato pensato dal prof. Gianni Anselmi per conservare i genomi delle piante da frutto autoctone ma in via di estinzione perché non più richieste sul mercato.

L’intervento messo a punto negli ultimi mesi dal Comune permetterà così allo spazio di restituire alla cittadinanza un luogo simbolico anche dal punto di vista didattico, voluto per promuovere una maggior sensibilità verso le risorse naturali e ambientali. Nello specifico, sono stati introdotti otto nuovi alberi di pero, melo, fico e pruno, oltre ad un pero William rosso piantumato proprio in occasione del taglio del nastro inaugurale avvenuto alla presenza del Preside del Liceo Da Vinci, Mario Dalle Carbonare, e delle famiglie Busnello e Anselmi. Per quanto riguarda poi nel dettaglio i lavori di riqualificazione effettuati, «l’Amministrazione ha provveduto alla sistemazione degli avvallamenti del terreno, della casetta degli attrezzi, del tavolo e della pensilina, oltre alla pulizia completa dell’orto e all’installazione di nuove pompe idriche – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Sandro Zampese - È stata poi reimpiantata la siepe mista nel primo tratto di fossato all’altezza della nuova recinzione e sistemati sia il bambù che le rose, per una spesa di circa 15 mila euro. Come dunque promesso in passato dal sindaco Mario Conte abbiamo recuperato un polmone verde della città da troppo tempo lasciato vergognosamente all’incuria, soprattutto durante l’Amministrazione Manildo».

«Grazie alla collaborazione con Contarina, che si occuperà della manutenzione ordinaria e straordinaria di questo luogo dalla biodiversità unica, è stato possibile ridare nuova vita ad un orto botanico che può diventare a tutti gli effetti un punto di riferimento per la didattica e la conoscenza di specie arboree ed essenze, così come da progetto originale del prof. Anselmi quale precursore dell’ecosostenibilità – afferma invece l’assessore comunale alle Politiche Ambientali, Alessandro Manera – Ora il prossimo obiettivo è quello di pubblicare un avviso di manifestazione di interesse per l’affidamento della sua gestione ad associazioni o enti del territorio».

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