Vittorio Veneto, nuovi aiuti alle associazioni per l'emergenza Covid

Per avere diritto al contributo, le associazioni richiedenti non devono avere fine di lucro ed esistere da almeno un anno (con un minimo di nove soci). Il commento del sindaco

Il sindaco Antonio Miatto (Foto

«È un periodo difficile - dice il sindaco di Vittorio Veneto Antonio Miatto - e l'amministrazione comunale, per quanto è nelle sue possibilità, vuol garantire a tutti il proprio sostegno». Con queste parole il primo cittadino ha voluto spiegare il senso del provvedimento adottato il 3 novembre a favore del mondo associazionistico vittoriese. «Conosciamo bene i problemi e le difficoltà - continua Miatto - con i quali le associazioni del territorio devono misurarsi tutti i giorni e non vogliamo lasciare indietro nessuno anche in considerazione del fatto che queste realtà svolgono compiti che hanno un’importate ricaduta sociale». 

Ma che cosa prevede il provvedimento in questione? Si tratta di un bando per l’assegnazione di un contributo straordinario a favore di tutte le associazioni «socio-culturali e sportive aventi sede oppure operanti a Vittorio Veneto, per fronteggiare le spese derivanti dalla chiusura o limitazione delle attività a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e per favorire la ripartenza delle attività» stesse. Per 15 giorni, dal 4 al 18 novembre, tutti gli interessati potranno presentare domanda per ottenere i fondi previsti, nel rispetto di alcuni parametri. Le associazioni ammesse a contributo devono cioè avere «finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale» e promuovere e realizzare «attività e progetti di interesse generale mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità, indirizzate alla salvaguardia della salute e dell’ambiente, al superamento dell’emarginazione e del disagio sociale, alla tutela delle minoranze, alla promozione della cultura, dello sport, del turismo e del tempo libero». Per avere diritto al contributo, le associazioni richiedenti non devono avere fine di lucro ed esistere da almeno un anno (con un minimo di 9 soci) alla data di pubblicazione del bando. Devono inoltre essere in regola con le previsioni di legge relative agli statuti e all’iscrizione agli appositi registri. La sede legale si deve trovare nel comune di Vittorio Veneto o, in alternativa, anche in altri centri, purché l’attività sia svolta «a favore dei cittadini e del territorio di Vittorio Veneto».

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