Covid, calano i positivi nelle Rsa: tamponi anche in farmacia

L'Ulss2 investe 2 milioni di euro in ventilatori polmonari. Due sorelle bloccate all'estero non potranno partecipare ai funerali della mamma. Quattro nuovi positivi all'Oras

Personale sanitario di Villa d'argento a Silea con un ospite

Sono meno di 200 gli anziani attualmente positivi nelle Rsa della provincia di Treviso. 17 gli ospiti negativizzati nelle ultime 24 ore e 39 operatori guariti. Dati fche fanno ben sperare nonostante il livello di attenzione resti altissimo. Le strutture più colpite restano la San Gregorio di Valdobbiadene e Villa Belvedere a Crocetta del Montello. Sorpresa molto gradita, invece, a Villa d'argento nel Comune di Silea dove i familiari di alcuni ospiti hanno realizzato un commovente cartello di saluto: «Vi vogliamo bene. Torneremo ad abbracciarvi».

Nel frattempo i tamponi arrivano anche nelle farmacie della Marca. Giovedì 12 novembre si è tenuto l'incontro in Regione per discutere sul piano vaccini anti-influenzali e tamponi. Un centinaio di farmacie nella Marca hanno aderito all'iniziativa. I test potranno essere fatti all'interno della farmacia solo se i locali saranno ritenuti adeguati e spaziosi. In alternativa potrà essere allestito un Covid point all'esterno della farmacia con orari ben precisi per evitare la sovrapposizione e l'incontro con i clienti Covid-free. Il problema più importante, ad oggi, resta la carenza di personale visto che i tamponi possono essere fatti solo da infermieri qualificati. I tamponi saranno forniti dall'Ulss2. L'azienda sanitaria trevigiana continua a investire su dispositivi ed equipaggiamenti. Negli ultimi giorni sono stati investiti 4 milioni di euro per l'acquisto di 117 ventilatori polmonari, oltre 300 pompe per farmaci salvavita, 80 kit di ossigenoterapia e una cinquantina di letti per i reparti di Rianimazione. La spesa per i ventilatori polmonari è stata di ben due milioni di euro. Mercoledì 18 novembre è stata una delle giornate più nere per il contagio nella Marca con 13 decessi in un solo giorno. All'Oras di Motta di Livenza cresce il focolaio con due nuovi pazienti e altri due operatori risultati positivi al virus. Arriva da Oderzo, invece, la storia di due sorelle, Graziella e Franca Tardivo, che non potranno partecipare ai funerali della loro mamma morta a 95 anni perché bloccate all'estero dalla quarantena. La signora Antonia Zanchetta era stata ricoverata in ospedale l'anno scorso dopo una brutta caduta in casa. Nelle ultime settimane le sue condizioni di salute sono peggiorate dopo aver contratto il Covid. Morta in solitudine ora, per i funerali, potrà avere vicino solo una delle tre amate figlie. I funerali saranno celebrati sabato 21 novembre nella frazione di Camino a Oderzo.

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