Venerdì, 24 Settembre 2021
Attualità Montebelluna

"Festival Sport e Cultura": a Montebelluna la kermesse torna a settembre

Il sindaco: "Quest’anno abbiamo organizzato questo evento con la consapevolezza che, dopo questi mesi difficili, fare comunità, uscire e stare insieme sono la miglior medicina per superar le pesantezze che la pandemia porta con sé"

Il Festival di Sport e Cultura arriva quest’anno alla terza edizione. Il Festival si propone come una manifestazione annuale che presenta eventi ispirati alle questioni più attuali e scottanti del dibattito sullo sport proponendo prime assolute di spettacoli e mostre dedicate all’incontro tra lo sport, la scienza, l’arte, la cultura e la società riservando una particolare attenzione alle novità della ricerca più avanzata e all’idea delle “slim city”. “Siamo orgogliosi di ospitare per la terza volta il Festival cultura e sport – commenta il sindaco di Montebelluna Elzo Severin –. Quest’anno abbiamo organizzato questo evento con la consapevolezza che, dopo questi mesi difficili, fare comunità, uscire e stare insieme sono la miglior medicina per superar le pesantezze che la pandemia porta con sé. Rispetteremo assieme la normativa per garantire a tutti di poter partecipare in sicurezza, come abbiamo sempre fatto ma con qualche attenzione in più”.

“E’ la creatività il file rouge che connette sport e cultura – commenta l’assessore alla cultura Debora Varaschin – e per questa edizione del festival abbiamo pensato a tantissime attività e laboratori dedicati proprio a questo: al pensiero creativo, alla capacità di pensare in modo nuovo e diverso, di trovare soluzioni e percorsi alternativi per conseguire gli obiettivi che ci prefiggiamo, per affrontare con lo spirito giusto i propri limiti, per superarli, per porsi traguardi più ambiziosi e non lasciarsi abbattere se il successo non arriva subito".

“Questo festival vuole essere la dimostrazione che lo sport non è solo e meramente esercizio fisico fine a sé stesso – afferma l’assessore allo sport Gobbo Elisa – lo sport è forza, determinazione, carattere, squadra, vittorie e sconfitte ma anche salute e cultura. Nelle Olimpiadi che si stanno svolgendo ora a Tokyo lo stiamo imparando: tutte le discipline sportive per quanto differenti condividono gli stessi percorsi formativi ed il perseguimento dei medesimi obiettivi educativi. Ringrazio di cuore tutte le associazioni sportive di Montebelluna che lavorano incessantemente per i nostri giovani e che in questo periodo stanno rispondendo con responsabilità alle direttive anticontagio”.

Tra le peculiarità che hanno contraddistinto il Festival Sport e Cultura di Montebelluna fin dai suoi esordi, sicuramente l’elemento più caratterizzante è rappresentato dalla somma di eventi organizzati con la precisa intenzione di approfondire la dimensione culturale dello sport in tutte le sue declinazioni. Le scelte progettuali delle due edizioni realizzate fino ad ora, sono state attuate con la volontà di creare una significativa quantità di occasioni di confronto ed opportunità di dialogo fra il mondo dello sport e gli ambiti del “Sapere” che sono universalmente riconosciuti e che possiedono una precisa connotazione; ambiti che da sempre godono di una indiscussa collocazione culturale: arte, teatro, filosofia, scienza, ecc.

L’incoraggiante riscontro qualitativo e quantitativo registrato nelle scorse edizioni del Festival rappresenta un forte stimolo per proseguire sulle orme del percorso intrapreso. L’idea che ha idealmente collegato le precedenti edizioni, e che andrebbe perpetrata anche nella prossima, è rappresentata dalla ricerca di tematiche trasversali che consentano di creare articolate connessioni fra sport ed ambiti culturali abbastanza eterogenei.

Il Festival nelle due edizioni del 2019 e 2020 ha intercettato dei bisogni espressi ed inespressi di target diversi che ora a partire dalla terza edizione diventano azioni specifiche per portare Montebelluna e il suo territorio, distretto della calzatura sportiva cresciuto grazie alla capacità creativa e d’innovazione che le aziende hanno saputo esprimere, a essere punto di riferimento per la divulgazione e la conoscenza dell’importanza dello sport nelle sue diverse declinazioni dall’educazione, alla salute e benessere fisico e psicologico, alla valenza ludica, al professionismo. Anche quest’anno il Festival propone incontri di qualità con personaggi noti in ambito culturale che parleranno di sport, e personaggi famosi del mondo sportivo che dimostreranno quanto il mondo della cultura sia fortemente connesso con quello sportivo.

Il Festival, la 6’S Team e l’associazionismo sportivo

Il festival si avvale quest’anno della collaborazione strutturata della 6’S Team, una recente realtà associazionistica che nasce dal sodalizio formato da 6 società sportive stabilmente radicate nel territorio montebellunese: rugby, volley, basket, atletica leggera, nuoto, scherma. Si tratta di un gruppo di società storicamente legate fra loro da saldi rapporti di reciproca stima ed amicizia e che da sempre perseguono intenti comuni e obiettivi trasversali:    

· promuovere una nuova “cultura” dello sport;

· allargare la base degli sportivi attivi;

· prevenire ed educare alla salute;

· includere;

· ridurre l’abbandono della pratica sportiva;

· gestire in collaborazione ed in comune accordo progetti di promozione sportiva.

Montebelluna è un territorio ricchissimo, oltre che di società sportive, anche di associazioni che, a vario titolo, si occupano di sport: dalle associazioni filantropiche a quelle dedicate alla disabilità. Il Festival Sport e Cultura rappresenta per tutte le realtà del territorio che si occupano direttamente o indirettamente di sport un’ottima opportunità per mettersi in luce promuovendo le loro iniziative e raccontando la propria storia. Questa edizione del festival si caratterizza, rispetto alle precedenti, anche per l’ampio spazio (autogestito) dedicato proprio alle associazioni del territorio che avranno così modo di incontrarsi, confrontarsi e raccontarsi per far crescere la cultura sportiva del territorio in un contesto di relazioni anche nazionali. Avranno l’opportunità di costruire nella settimana precedente alla tradizionale Festa di Sport un percorso formativo ed educativo che coinvolge gli associati e le loro famiglie.

Nel territorio Montebellunese ci sono diverse organizzazioni, società e associazioni sportive che hanno bisogno dell’occasione propizia per far emergere le buone pratiche che stanno attuando, alcune da diversi anni altre invece più di recente. Un produttivo scambio di informazioni (anche con il contributo di esperti) in merito ad aspetti progettuali e di conduzione delle attività, rappresenterebbe una fonte di rilevante interesse per molte società sportive, soprattutto se vengono affrontati argomenti concreti inerenti i programmi già attivati nel territorio attraverso la regia di organizzazioni locali.

Durante il Festival sarà dato anche spazio per il coinvolgimento di realtà analoghe a quella della 6’S Team di Montebelluna, da tempo operanti in altre regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Toscana) con l’obiettivo di consentire l’allargamento dei contatti e la diffusione del Festival anche al di fuori dei confini del Veneto.

Il tema dell’anno: Creatività e Sport

Ogni anno il Festival segue il filo rosso di un tema diverso. Quest’anno il tema sarà la CREATIVITÀ e il suo legame con lo sport. Il pensiero creativo, cioè la capacità di pensare in modo nuovo e diverso, di trovare soluzioni e percorsi alternativi per conseguire gli obiettivi che ci prefiggiamo, non è una dote essenziale solo per gli artisti. È infatti importante in qualsiasi ambito e attività, per affrontare con lo spirito giusto i propri limiti, per superarli, per porsi traguardi più ambiziosi e non lasciarsi abbattere se il successo non arriva subito. E questo vale anche nello sport. Recenti studi dimostrano come lo sport potrebbe giocare un ruolo non indifferente all’interno del processo creativo e che la creatività è fondamentale per raggiungere migliori performance sportive e farci stare meglio. Sono stati condotti degli studi da parte dell’università di Standford pubblicati su Journal of Experimental Psychology: Learning, Memory and Cognition proprio a riguardo. Inoltre una ricerca pubblicata sulla rivista Frontiers in Human Neuroscience dimostra che nelle persone che si allenano con costanza aumenta la creatività e più in particolare la capacità di trovare soluzioni creative ai problemi dopo una breve sessione di allenamento.

Lo sport non è solo “disciplina sportiva” ma è soprattutto un’opportunità di crescita per le nuove generazioni, un terreno fertile per stimolare le relazioni interpersonali e un ambito privilegiato di inclusione sociale. Dal dialogo aperto tra vari sport se ne possono trarre solo vantaggi. Ciò che accomuna tutte le discipline sportive è infatti la condivisione degli stessi percorsi formativi ed il perseguimento dei medesimi obiettivi educativi. Al di là degli obiettivi sociali, lavorando insieme le associazioni possono abbattere i costi dei servizi comuni e reperire più facilmente le risorse grazie alla maggiore dimensione dell’economia di scala. La costituzione di consorzi che inglobano disparate realtà sportive preservando l’identità di ognuna di esse, oltre a costituire di per sé una pratica vantaggiosa rappresenta una modalità innovativa ed all’avanguardia di proposta sportiva. Una realtà di recentissima costituzione è il 6’S team,

Il Festival e il mondo della scuola

Per riuscire a dare una connotazione di equilibrata completezza al disegno che definisce le linee guida generali della nuova edizione del Festival, un ruolo importante è dedicato allo sviluppo anche dell’area costituita dal mondo scolastico. A livello internazionale è in atto un vivace dibattito sull’innegabile contributo fornito dall’attività motoria “di qualità” al potenziamento degli aspetti cognitivi collegati agli apprendimenti scolastici ed allo sviluppo delle funzioni esecutive.

Gli insegnanti di Educazione Fisica, come pure i maestri e le maestre della Scuola Primaria, così come i pedagogisti ed i Dirigenti Scolastici, sono fortemente interessati alle conclusioni derivanti dagli ambiti di ricerca che sperimentalmente collegano gli effetti della pratica motoria, non solo allo sviluppo dell’intelligenza, ma anche alla capacità di controllo e di regolazione degli stati emotivi disfunzionali all’apprendimento ed alla socialità.          

Nelle precedenti edizioni del Festival, l’Associazione Trevigiana degli Insegnanti di Educazione Fisica ATIEF ha fornito la propria fattiva collaborazione portando un cospicuo numero di iscritti praticamente a tutti gli eventi in programma. L’associazione ha una dimensione provinciale e contempla fra i suoi soci un elevato numero di insegnanti in servizio negli istituti di Istruzione Secondaria di Primo e Secondo Grado. Come altre associazioni provinciali della categoria, l’ATIEF aderisce alla CAPDI (Confederazione delle Associazioni Provinciali Degli Insegnanti) che funge da raccordo e coordinamento delle organizzazioni provinciali sparse su tutto il territorio nazionale. 

La CAPDI pubblica una rivista trimestrale che ha anche ospitato i resoconti dei precedenti Festival, possiede un sito web (sempre molto aggiornato) e puntualmente comunica, tramite avvisi inoltrati via e-mail notizie, informazioni e segnalazioni di iniziative di aggiornamento. Un rinnovato coinvolgimento della CAPDI costituisce un’ottima occasione per dare risonanza nazionale al Festival ed attirare persone anche da fuori regione. 

L’edizione 2021 del Festival continua nella tradizionale attività di formazione accreditata e organizzata da ATIEF Treviso per i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. La formazione trova spazio nel format “Le coordinate dell’educazione fisica 9° edizione”, viene caricata nella piattaforma SOFIA del MIUR e trova visibilità a livello nazionale. Inoltre il Festival prevede anche una formazione accreditata specifica per la scuola primaria.

Il Festival nel distretto della Calzatura Sportiva

Il progetto di Festival Nazionale di Sport e Cultura si caratterizza per essere fortemente connesso con un territorio In Veneto, in particolare a Montebelluna, dove esiste un distretto che è un’eccellenza mondiale senza eguali: il distretto dello Sportsystem. La città, infatti, è un centro calzaturiero composto da moltissime Piccole Medie Imprese e grandi gruppi specializzati nella produzione di calzature sportive, in particolare di scarponi per la montagna, delle più prestigiose marche italiane ed internazionali. Il distretto è composto da 28 comuni dell’intera provincia di Treviso.

In questa edizione del Festival L’Associazione Museo dello Scarpone e della Calzatura Sportiva, storicamente interprete del territorio dello Sportsystem, collabora all’organizzazione mettendo a disposizione spazi e partecipando alla divulgazione e la conoscenza dell’importanza dello sport nelle sue diverse declinazioni: dal wellness (salute e benessere fisico e psicologico), alla valenza ludica, al professionismo.

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