Allarme smog a Mogliano Veneto, scatta l'ordinanza del sindaco

Il documento prevede il divieto di effettuare combustioni all’aperto, anche in ambito agricolo e di cantiere, compresi i falò e i “panevin” tradizionali non autorizzati. Divieto di superare la temperatura di 18° (+2° di tolleranza negli edifici residenziali, uffici, attività ricreative, di culto, commerciali, sportive, scolastiche a tutti i livelli e assimilabili. Per gli edifici industriali e artigianali, il limite è fissato a 17°

Lo smog

Il monitoraggio della qualità dell'aria condotto costantemente da ARPAV su tutto il territorio regionale evidenzia come il PM10 permanga come uno dei più critici, soprattutto in questa stagione autunnale/invernale in cui le condizioni di ristagno atmosferico fanno innalzare le concentrazioni delle polveri sottili con valori che talvolta spesso in maniera consecutiva per più giorni superano il valore limite dei 50 µg/m3 nonostante le misure anticovid abbiano ridotto il traffico veicolare. Il Comune di Mogliano Veneto è inserito nell'agglomerato di Treviso IT0509 per i parametri concernenti gli inquinanti atmosferici polveri sotti li (PM10), biossido di azoto (N02) idrocarburi policiclici aromatici (IPA), benzene (C6H6) e ozono (03): nel corso del 2020, sino al 15 ottobre, sono stati registrati 52 superamenti del limite del PM10 a fronte di un limite di legge pari a 35 superamenti annuali. Per questo, l’amministrazione comunale moglianese ritiene fondamentale e necessario continuare ad adottare misure antismog allo scopo di ridurre la produzione d’inquinanti atmosferici e il Sindaco ha firmato un’ordinanza su tutto il territorio com unale che resterà in vigore fino al 31 marzo 2021.

In sintesi, poiché il riscaldamento a legna è uno delle principali fonti di PM10, si suggerisce di non bruciare legna verniciata, carta, plastica o altri rifiuti nell’impianto di riscaldamento a legna. Non solo: ove possibile, è importante limitare l’uso dell’auto privata allo stretto necessario ed eseguire una regolare manutenzione degli impianti di riscaldamento per ridurre le emissioni e migliorarne l’efficienza. Ancora, sarebbe opportuno arieggiare l a propria abitazione nelle ore centrali della giornata e non il mattino presto.

L’ORDINANZA

Divieto di effettuare combustioni all’aperto , anche in ambito agricolo e di cantiere, compresi i falò e i “panevin” tradizionali non autorizzati. Divieto di superare la temperatura di 18° (+2° di tolleranza negli edifici residenziali, uffici, attività ric reative, di culto, commerciali, sportive, scolastiche a tutti i livelli e assimilabili. Per gli edifici industriali e artigianali, il limite è fissato a 17°. Sono esclusi da limitazioni della temperatura di riscaldamento ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili, ivi compresi edifici adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché strutture protette per l'assistenza e il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici. L’ordinanza del Sindaco Davide Bortolato prevede anche il divieto di utilizzo di generatori di calore a biomassa come stufe, stufe a pellet, caminetti inferiori a 3 stelle, dove sia presente un impianto di riscaldamento principale alternativo. Qualora si dovesse raggiungere il livello di allerta rossa, scatterà il divieto di utilizzare stufe, stufe a pellet, caminetti inferiori a 4 stelle.

«Per rendere di più semplice comprensione l'ordinanza ho fatto realizzare un volantino illustrativo, è importante lavorare at tivamente per monitorare la situazione di inquinamento sul territorio e per produrre tutte le iniziative atte a limitare i livelli di PM10. Questa ordinanza segue proprio queste linee, sono comunque fiducioso nella sensibilità ambientale dei cittadini di M ogliano Veneto»: conclude il Sindaco Davide Bortolato.

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