Covid-19, screening di massa per i 600 dipendenti di Mom

Il presidente Giacomo Colladon: «Nuove misure straordinarie: termo-scanner, conta-persone, sanificazioni in tempo reale. Il motto per ripartire sarà: il nostro bus è più sicuro di casa tua»

Un laboratorio di analisi

Mobilità di Marca Spa ha chiesto e ottenuto di poter aderire al programma di screening sierologico per prevenire la diffusione del COVID-19. Nelle giornate del 9, 11 e 14 maggio, tutti i 600 dipendenti dell'azienda del trasporto pubblico locale della Marca Trevigiana saranno chiamati a sottoporsi al test rapido, ed eventualmente, al tampone naso-faringeo. «Vogliamo ringraziare l’ULSS 2 Marca Trevigiana, la Direzione e il Servizio Igiene e Sanità Pubblica, che hanno accolto il nostro appello – spiega il Presidente MOM Spa, dr. Giacomo Colladon - Gli autobus di MOM non si sono mai fermati in questi mesi: come servizio essenziale, il trasporto pubblico è sempre stato erogato.  Saremo la prima azienda del TPL, non solo in Veneto, ma anche in Italia, a realizzare uno screening totale dei lavoratori (autisti, controllori, bigliettai, ma anche personale addetto al movimento e financo gli amministrativi): un “privilegio” che consentirà ai nostri operatori di proseguire con accresciuta serenità le proprie mansioni e garantirà ai nostri passeggeri un ulteriore innalzamento dei livelli di sicurezza del servizio».

MOM considera il test una preziosa opportunità e un dovere civico per tutti i dipendenti, a tutela dei colleghi, delle famiglie e dei clienti. Per questo, il Presidente Colladon, con apposito ordine di servizio ha decretato per tutti i lavoratori MOM di presentarsi al test, una volta ricevuto l’SMS di chiamata dall’ULSS: «Chi, per ragioni che non voglio nemmeno indagare, non si presenterà allo screening dovrà fornire all'Azienda copia di esame analogo effettuato privatamente. Ci viene data dalle Istituzioni l'opportunità di salvaguardare la salute di tutto il personale e dei passeggeri, la mancata adesione non può essere accettata». Il Presidente darà l'esempio mettendosi in fila con le maestranze per effettuare lo screening. Realizzati gli adempimenti normativi previsti dalle misure anti-COVID,  MOM punta ora ad un salto di qualità ulteriore in vista della ripresa delle scuole. Aggiunge il Presidente: «Voglio che le famiglie si sentano sicure verso il servizio, deve passare il messaggio: il nostro bus è più sicuro di casa tua. Come lo stiamo facendo: con lo screening di tutti i lavoratori in servizio, con l'acquisto di termo-scanner per la misurazione della temperatura prima di salire a bordo, con conta-passeggeri digitali in grado di dirci immediatamente quando è raggiunta la capienza prevista dal distanziamento sociale, con nuovi sistemi di sanificazione che garantiscono un abbattimento pressoché totale di virus e batteri in tempo reale (innalzando lo standard richiesto ora di una sanificazione al giorno). Si tratta di dotazioni tecnologiche, presidi e precauzioni che nessuno a casa sua o nella sua auto privata potrà mai raggiungere».

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Attualmente, dai primi esiti del sondaggio promosso da MOM, oltre l’80% dell’utenza si dimostra soddisfatta delle misure di prevenzione adottate negli autobus, il 96% è a conoscenza dell'obbligo di mascherina e guanti per utilizzare i servizi, il 90% sa che sono state adottate misure per il distanziamento sociale (come i marker sui sedili), poco meno del 67%, invece, sa che i mezzi sono sottoposti a costante sanificazione.

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