Museo multimediale Antica Pieve, tutto pronto per l'apertura

Apre al pubblico il 24 ottobre il museo ospitato nelle restaurate Antica Pieve e nella Cripta Medievale all’interno del Compendio Colle Castellaro a San Zenone degli Ezzelini

In fondo il Compendio del Castellaro

Con una scelta coraggiosa il Comune ha deciso di aprire al pubblico il nuovo Museo Multimediale dell’Antica Pieve in questo difficile periodo, nel rispetto di tutte le normative previste per legge per contrastare la diffusione del Covid-19 e nell’intento di diffondere la conoscenza della Cultura e della Storia del nostro territorio e contribuire alla ripresa di un turismo locale e sostenibile.

L’amministrazione comunale, infatti, non ha voluto posticipare ulteriormente l’apertura, già in programma per i primi mesi dell’anno, di quello che punta ad essere luogo di conoscenza ed approfondimento secondo modalità innovative e coinvolgenti, prevedendo comunque che la fruizione avvenga solo ed esclusivamente su prenotazione così da garantire la sicurezza, ed evitare assembramenti. La data di apertura è fissata per sabato 24 ottobre, quando le porte del Museo si apriranno per accogliere i primi visitatori. La prenotazione della visita potrà essere fatta chiamando il 338 6346642 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e lunedì e mercoledì dalle 15 alle 18 o inviando una mail a cultura@comune.san-zenone.tv.it. Nei prossimi giorni sarà inoltre attivato il sistema di prenotazione online attraverso il sito www.museoanticapieve.it. Il museo è visitabile il sabato dalle 14 alle 17 e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17.

IL MUSEO

Il museo multimediale Antica Pieve è il risultato di un lavoro e di una serie di interventi iniziati fin dagli anni ’90 volti a recuperare e a riqualificare il Compendio del Colle Castellaro e finalizzati a renderlo sede di un museo didattico, un’area di approfondimento sul tema della storia e dell’archeologia. Uno spazio capace di offrire, in una formula di grande immediatezza, un excursus sulle testimonianze di preistoria, storia preromana, romana, longobarda, medievale e sull’influenza della Repubblica della Serenissima sul territorio comunale. Dopo il recupero della Torre degli Ezzelini e l’antico cimitero, vengono sottoposti ad un ulteriore intervento di restauro anche l’Antica Pieve e la sottostante Cripta del XII secolo: sono questi spazi ad ospitare il museo multimediale. L’Antica Pieve, attorno la quale nasce il nucleo abitativo originario del Comune di San Zenone degli Ezzelini, è costituita da un insieme di vani databili tra il XII e il XVIII secolo. Ampliata nel corso degli anni la struttura fu tuttavia in parte demolita dopo la consacrazione della nuova chiesa del centro del paese nel 1871. Dell’Antica Pieve rimangono ora solo il presbiterio, un tempo adibito a cappella cimiteriale intitolata a Santa veneranda, la sacrestia e la sottostante cripta medievale. Attualmente tali spazi, già oggetto di intervento da parte della precedente amministrazione guidata da Luigi Mazzaro e dopo l’allestimento avvenuto nel corso del 2019, ideato dal vicesindaco e assessore alla cultura Stefania Ziliotto, e progettato dall’architetto Ilona Marzynska, ospitano pannelli tradizionali accanto ad innovative tecnologie multimediali che offrono al visitatore contenuti storici attraverso modalità intuitive e coinvolgenti. E’ il caso del visore di realtà virtuale che consente ai disabili motori di accedere virtualmente agli spazi a loro irraggiungibili come la torre e la cripta o dell’allestimento predisposto nella restaurata cripta in cui il visitatore viene accolto dagli ologrammi dei fratelli da Romano (Ezzelino III, Alberico II e Cunizza) che narrano le loro vicende storiche e personali dialogando in modo realistico e coinvolgente in un luogo pieno di fascino. Il sito del colle Castellaro si presenta quindi come una sorta di museo diffuso dove il Museo multimediale si inserisce all’interno del contesto storico dell’Antica pieve con gli annessi torre e camposanto.

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FINANZIAMENTI

Dagli anni ’90 varie amministrazioni hanno attuato interventi di recupero e rifunzionalizzazione del compendio del Castellaro attingendo da varie risorse. In particolare, i mezzi finanziari necessari al restauro degli edifici del Compendio del Castellaro (Torre, Antica Pieve, Antico Cimitero e Cripta Medievale) e alla sistemazione della viabilità per raggiungerlo, sono stati in parte garantiti dalle risorse di bilancio dell'amministrazione comunale ed in parte da fondi della Regione Veneto e dell’Unione Europea. L’allestimento del Museo invece è stato finanziato sia con risorse comunali sia attraverso le erogazioni liberali pervenute attraverso l’Art Bonus, istituito dal 2014, che dà diritto ad un credito d’imposta nella misura del 65% delle erogazioni effettuate per gli interventi di sostegno, manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di proprietà pubblica. Grazie alle donazioni di diversi mecenati, sia aziende che privati cittadini, sono stati raccolti per il Museo 51.350 euro.

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