Radicchio rosso di Treviso Igp: iniziata la raccolta

Un anno che comincia con l'incremento del 10% delle superfici coltivate a produzione tutelata per rispondere alla sempre crescente domanda di qualità certificata. Via al primo raccolto

Ancora pochi giorni ed il Radicchio Rosso di Treviso Igp sarà nuovamente sui banchi dei mercati ortofrutticoli e della distribuzione in genere; è stata avviata infatti la raccolta della varietà tardiva, la più pregiata, che ha dovuto aspettare l'abbassamento delle temperature per garantire la qualità del prodotto.

«Abbiamo voluto aspettare le prime brinate, arrivate proprio in questi giorni, per dare il via alla raccolta di questo nostro prodotto - afferma Andrea Tosatto, presidente del Consorzio di Tutela - un prodotto che dall'inizio della prossima settimana potrà soddisfare la crescente domanda dei mercati e dei consumatori che già erano in attesa del prodotto ad Indicazione Geografica Protetta, marchio che ne garantisce l’origine ed il totale rispetto del disciplinare di produzione. Origine e processo di produzione e confezionamento che viene garantito dall'ente di certificazione CSQA, e dal “sigillo”, rilasciato dal consorzio ai soci produttori e confezionatori dei 24 comuni ricadenti tra le provincie di Treviso, Venezia, Padova, ed iscritti al piano dei controlli approvato dal Ministero delle Politiche Agricole». Soddisfatti quindi i circa 130 soci del Consorzio che, su una superficie di circa 550 ettari messi a coltivazione tra le 3 varietà tutelate, credono nel lavoro svolto all'interno di filiere certificate – non solo Igp ma anche Global Gap - convinti che la sfida sia quella di contrastare i prodotti similari coltivati fuori zona e aventi caratteristiche non paragonabili sul piano qualitativo rispetto al prodotto proveniente dalla zona tipica.

Il dato è confortante perché le superfici iscritte nell'anno sono aumentate di circa il 10% rispetto al 2018, un risultato che dimostra come stia crescendo l'attenzione verso la qualità da parte degli stessi produttori che cercano un marchio spendibile nei circuiti che richiedono sempre più eccellenza, identità e legami territoriali e storici. Troppo presto per fare una previsione stagionale della varietà ma sicuramente incoraggiante il trend che il Consorzio registra negli ultimi anni, con una crescita soddisfacente della produzione etichettata, nel corso dell’ultimo quinquennio. Una ricchezza orticola che completa e incontra l'offerta turistica della Marca, tra le provincie più ricercate dal turismo enogastronomico, iniziato proprio nei giorni scorsi anche la rassegna “Fiori D'Inverno” che celebra gli appuntamenti dedicati alla pregiata cicoria Igp.

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