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Emergenza siccità, ordinanza tra sei comuni: «Limitare uso dell'acqua»

Entra in vigore il nuovo provvedimento condiviso tra i comuni di: Breda di Piave, Carbonera, Maserada sul Piave, Ponzano Veneto, Silea e Villorba. Multe fino a 500 euro per i trasgressori

I comuni di Breda di Piave, Carbonera, Maserada sul Piave, Ponzano Veneto, Silea e Villorba hanno approvato in queste ore una nuova ordinanza congiunta per la limitazione dell'acqua potabile e da pozzo artesiano.

L'ordinanza

Il provvedimento, in vigore fino alla sua revoca, è stato preso in relazione all’emergenza idrica per la quale la Regione Veneto aveva già emanato una specifica ordinanza, e dopo la più recente pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge “Disposizioni urgenti per il contrasto della scarsità idrica e per il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche” in base al quale è stato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri una Cabina di regia per la crisi idrica, un organo collegiale presieduto dal Presidente del Consiglio e che a breve nominerà un commissario straordinario. 

L'ordinanza prevede che in tutti i territori comunali si debba impiegare l’acqua fornita dal pubblico acquedotto solo per gli usi alimentari ed igienico-sanitari e vieta l’impiego di acqua potabile (anche proveniente da pozzi domestici) per il lavaggio di cortili e piazzali, di veicoli a motore, per il riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali e simili e per l’irrigazione di prati e giardini privati. È vietato l’uso anche dell’acqua di pozzo artesiano per scopi non prioritari, con obbligo di installazione di dispositivi di regolazione atti a impedire l'erogazione di acqua a getto continuo, limitandola ai soli periodi di effettivo utilizzo e alla garanzia della funzionalità dell'impianto. I prelievi non potranno in ogni caso superare il limite di 0,1 l/s, quale portata media giornaliera. Rimane escluso dall’ordinanza l’uso dell’acqua: per i servizi pubblici di igiene urbana, per il verde pubblico, per i campi da gioco nell’ambito di impianti sportivi privati, per l’utilizzo zootecnico o produttivo nelle attività regolarmente autorizzate all’uso di acqua potabile e per l’uso di modesta entità per l’irrigazione delle piantine negli orti a uso esclusivo domestico familiare o la bagnatura di piccoli vasi di fiori. 

Info utili

Proprio a fine educativo, nella stessa ordinanza, vi è poi l’invito ai cittadini di adottare ogni utile accorgimento volto ad attuare un risparmio idrico come già annunciato, tra l’altro, da una recente campagna di comunicazione della Regione, della nostra provincia e rilanciata dai singoli Comuni. In particolare vi è l’invito a montare nei rubinetti gli appositi dispositivi frangigetto, che mediante la miscelazione di aria e acqua possono consentire un risparmio idrico fino al 50%; a non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di piatti o verdure, ma solo nella fase di risciacquo; a preferire la doccia al bagno; a controllare il corretto funzionamento dei propri impianti idrici al fine di individuare eventuali perdite occulte e riparare quelle già note; a usare lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico; a non fare scorrere in modo continuo l’acqua durante il lavaggio dei denti o la rasatura della barba; a utilizzare l’acqua di lavaggio della frutta e della verdura per innaffiare le piante e quella di condensa da impianti di climatizzazione per lavare i pavimenti.  Il mancato rispetto dell’ordinanza sarà sanzionato a norma di legge con multe da 25 e 500 euro.

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