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Turismo, Zaia incontra il Ministro Garavaglia: «Priorità a nuove assunzioni»

Lunedì 31 maggio il punto stampa sull'emergenza Covid si è spostato a Palazzo Balbi per fare il punto sul futuro del turismo in Veneto. «Seconde dosi ai turisti solo se avremo abbastanza vaccini»

Luca Zaia e il Ministro Garavaglia

Lunedì 31 maggio il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha ricevuto a Venezia il Ministro al Turismo, Massimo Garavaglia. Dopo l'incontro con la Giunta regionale e i rappresentanti delle associazioni di categoria, il Ministro Garavaglia con il presidente Zaia hanno incontrato la stampa.

«Il Veneto è la prima regione italiana per numero di turisti: stiamo parlando di un mercato da 18 miliardi di fatturato e 72 milioni di presenze all'anno - ha esordito Zaia - Siamo in un momento cruciale della pandemia, i vaccinati non vengono più ricoverati in ospedale e il Veneto sta tornando a correre. Grazie ad un nuovo approccio del Governo, le istituzioni saranno sempre più vicine alle imprese. La prima istanza sarà assumere nuovo personale, da impiegare nel turismo. La vera partita poi ce la giocheremo sul turismo straniero, senza quarantena e coprifuoco si potrà ripartire sperando che da metà giugno arrivi anche il Green Pass europeo telematico. Ho trovato grande disponibilità da parte del Ministro sul tema delle seconde dosi ai turisti in vacanza in Veneto. Il problema è che mancano i vaccini. Faremo le seconde dosi ai turisti solo se avremo abbastanza forniture - ha spiegato Zaia -Oggi abbiamo incontrato imprenditori pieni di voglia di ripartire, prima del Covid eravamo la regione con il minor tasso di disoccupazione, oggi abbiamo perso 60mila posti di lavoro molti dei quali nel settore del turismo».

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La parole è poi passata al Ministro Massimo Garavaglia: «Da questa visita ho capito che il Veneto è il turismo: qui c'è tutto. La ripartenza dev'essere veloce come quando in Formula 1 rientra la safety car e riprende la gara. Molti i temi che abbiamo affrontato oggi: è che si fa fatica a reperire forza lavoro nel settore del turismo. Abbiamo parlato di decontribuzione estesa ai lavoratori stagionali e del Green Pass per muoversi in tutta Europa. L'auspicio è che, entro il 15 giugno, l'Ue digitalizzi il Green pass. Fino a quella data andrà più che bene anche il foglio di carta che attesti l'avvenuta vaccinazione. Le regole per viaggiare fuori dall'Italia sono chiare: essere stati vaccinati, aver avuto il Covid di recente o avere un tampone negativo nelle 48 ore precedenti alla partenza. I turisti americani potranno arrivare in Italia senza bisogno di fare la quarantena. Al Ministro Speranza - conclude Garavaglia - abbiamo chiesto che venga tolto l'obbligo di fare il tampone per i viaggiatori già vaccinati. Per il ponte del 2 giugno saranno 9 milioni i turisti italiani che si metteranno in viaggio, 54% la percentuale di italiani che ha già prenotato le vacanze estive nel Bel Paese, 10% in più dell'anno scorso. Abbiamo bisogno però di riaprire i flussi ai turisti stranieri».

Niente tamponi per chi è vaccinato

«Per il Green pass abbiamo chiesto che vengano comunicate regole chiare, ma soprattutto abbiamo chiesto che chi è vaccinato non debba fare il tampone. La regola c'è, ma va comunicata meglio, anche all’estero». Così l’assessore regionale al turismo del Veneto Federico Caner a seguito dell’incontro con il Ministro Garavaglia. «Le categorie non hanno pianto, al contrario - ha aggiunto Caner - avendo come unico obiettivo quello della ripartenza, al Ministro hanno chiesto delle misure molto concrete. Come la proposta di prevedere la defiscalizzazione anche per i lavoratori stagionali: allo stato attuale infatti si fatica molto a trovare personale e provvedimenti quali il reddito di cittadinanza hanno messo in difficoltà anche le imprese di questo settore. La questione è comunque comune anche alle altre regioni: in Veneto però le prenotazioni stanno arrivando, sono molte e noi siamo pronti a ripartire».

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