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Nicolò Rocco

Nicolò Rocco

Calo delle vaccinazioni, interviene Rocco (PD):"Non tornare indietro"

"Il calo delle vaccinazioni per bambini è un'emergenza di Sanità Pubblica. Le convinzioni di un genitore non danneggino un figlio"

TREVISO «L’allarme lanciato in questi giorni dal Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi sul calo delle vaccinazioni non può lasciare indifferenti le istituzioni. Su questo tema rischiamo di fare pesanti passi indietro in tema di salute pubblica». A commentare i dati relativi alle immunizzazioni è il consigliere comunale trevigiano Nicolò Rocco (PD). I dati parlano di una percentuale di bambini vaccinati che scende per la prima volta dopo anni sotto il 95% per tetano, poliomelite, difterite, epatite B. Per malattie come il morbillo, la parotite e la rosolia si scende anche all’80% in diverse zone d’Italia: "Vuol dire che contro queste malattie in alcune classi un bambino su cinque non è vaccinato. Malattie che sembravano debellate proprio grazie ai vaccini tornano a popolare le pagine di cronaca". 

«La Regione Veneto è stata la prima regione a sospendere l’obbligatorietà delle vaccinazioni infantili nel 2007» - ricorda il consigliere comunale - «seguita negli anni successivi dalle altre regioni. Se in una prima fase la non obbligatorietà non ha influito negativamente sulle cure, purtroppo nel periodo successivo abbiamo assistito ad un calo generale delle risorse investite nella prevenzione, intesa come informazione e coinvolgimento attivo del cittadino, e ad un aumento esponenziale di informazioni false e incontrollate su blog e social network, atte a mettere in discussione tutte le conquiste scientifiche ormai consolidate nella medicina». «L’Ulss 9 di Treviso è poi fra le aziende più innovative quando si parla di prevenzione, ma il lavoro dei professionisti, oggi più che mai soli nel rapporto con l’utenza, deve essere supportato a livello legislativo e culturale dalla politica. Per questo mi rivolgo a tutte le famiglie e a tutte le istituzioni affinché la salute dei bambini venga preservata e i genitori vaccinino i figli seguendo tempi e modi suggeriti dai calendari vaccinali».

In questi giorni caratterizzati dal dibattito sull’Azienda Zero, Rocco conclude con un appello alla Regione: «Spero che il dibattito non si limiti agli aspetti organizzativi delle unità socio sanitarie, ma sia l'occasione per concentrarsi su temi più importanti per il cittadino come la prevenzione, l’appropriatezza delle cure, la riduzione delle liste d’attesa, la riforma del piano vaccinale, l’assistenza territoriale, lo sviluppo della medicina di gruppo integrata».

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