Cani abbandonati, oltre un migliaio all'anno nel territorio dell'Usl 8

L'andamento nel 2014, per ora non sembra indicare miglioramenti. malgrado il numero di cani per abitante diminuisca, i recuperi sono in aumento.

ASOLO - Ogni anno circa centomila cani vengono abbandonati in Italia con un picco durante il periodo estivo. Nel solo territorio dell’Azienda Ulss 8 vengono recuperati un migliaio di cani all'anno di cui circa la metà non risultano identificabili (privi di microchip). L'andamento nel 2014, per ora non sembra indicare miglioramenti, anzi, forse complice la crisi, malgrado il numero di cani per abitante tenda a diminuire, i recuperi risultano in sensibile aumento.

L'abbandono di un cane ha purtroppo molte implicazioni negative, infatti spesso i cani vaganti possono essere causa di problemi diretti quali incidenti stradali e aggressioni di persone, ma anche di problemi indiretti legati alla trasmissione all’uomo di malattie infettive e parassitarie. Infine, in maniera più subdola, i cani vaganti, nei territori sensibili quali il nostro, causano enormi danni faunistici (predazione su nidi a terra e su piccola fauna e azione “stressante” alle popolazioni di ungulati).

I cani vaganti non anagrafati rappresentano inoltre un costo sociale di notevole entità in un momento in cui si tagliano i fondi ad azioni sanitarie di prima necessità. In particolare, la detenzione di un cane senza padrone nel canile/rifugio costa ai Comuni circa 1000 euro all'anno, oltre ai costi di personale e mezzi per la cattura e la cura. 

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Il Dipartimento di Prevenzione dell'azienda Ulss 8 è dotato di un servizio di anagrafe che si occupa di registrare le nascite, i movimenti nazionali ed internazionali di cani, gatti ed altri animali da affezione ed un servizio di cinovigilanza che provvede a recuperare, identificare e gestire i cani vaganti garantendone la cura, se necessario. Il servizio è dotato di ambulanza veterinaria per un tempestivo intervento e per prestare una adeguata cura al momento del recupero. Tutti i cani identificabili vengono immediatamente restituiti al legittimo proprietario. I cani sprovvisti di microchip, quindi non identificabili, vengono trasferiti presso il canile/rifugio finché non verrà trovato un nuovo proprietario. In quest’ultimo caso i costi sono a carico del Comune in cui è avvenuto il recupero. Ogni cittadino può comunicare la presenza di animali domestici vaganti telefonando al 118 o alla Polizia Locale o direttamente al servizio veterinario dell’azienda Ulss 8.

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