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Cronaca Silea

Centrale dello spaccio in una villa sul Sile: 58 chili di droga sequestrati, tre arresti

Maxi blitz dei carabinieri di Treviso nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 settembre: in manette il proprietario della villetta a Silea e due cittadini albanesi di 32 e 43 anni. All'interno della casa 410mila euro in contanti e i libri contabili con i nomi dei clienti

I carabinieri di Treviso hanno arrestato in queste ore un italiano e due cittadini di origine albanese, sorpresi in flagranza del reato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso. I militari dell'Arma hanno inoltre sequestrato 58 chili di droga e ben 410mila euro in contanti.

I soldi sequestrati-2

Le indagini

Da tempo i carabinieri stavano monitorando i movimenti sospetti di persone e auto di grossa cilindrata nei pressi di una villetta isolata a Silea, non distante dall’ansa del fiume Sile, alle porte di Treviso. Nelle scorse ore è scattato il blitz che ha visto impegnata una decina di carabinieri in uniforme e in borghese del Nucleo operativo e radiomobile. Il proprietario, un 45enne italiano, è stato trovato in casa insieme ai due cittadini albanesi, un 32enne ed un 43enne, ospitati dal proprietario dell'immobile. I militari, una volta entrati nella proprietà, hanno subito avvertito un fortissimo odore di marijuana provenire dal primo piano dell’abitazione: la perquisizione dell'immobile, composto da piano terra (adibito a deposito e garage) e primo piano (composto da cucina, bagno, tre camere da letto, una stanza al grezzo con caminetto e corridoio), è andata avanti per tutta la notte. Al termine i militari hanno trovato ingenti quantità di droghe di vario tipo, materiale per la pesatura e il confezionamento della droga, nonché un’enorme quantità di denaro contante ed un’apparecchiatura contasoldi elettronica. Nello specifico gli inquirenti hanno messo sotto sequestro:

  • 49 chili di hashish
  • 8 chili di marijuana
  • 35 grammi di eroina
  • 50 grammi di ecstasy (96 dosi totali)
  • 770 sigarette elettroniche, di varie marche, composte da liquido contenente alte percentuali di THC (principio attivo della cannabis)
  • 410mila euro in contanti, in banconote di vario taglio, denaro ritenuto evidente provento dell’illecita attività di spaccio.

Libro contabile-2

Scoperti, infine, una serie di quaderni e documenti con cifre e nomi in codice conservati dal proprietario della villetta: una sorta di “documentazione contabile”, un vero e proprio “libro mastro” il cui contenuto sarà ora al vaglio degli investigatori dell’Arma, coordinati dalla Procura della Repubblica trevigiana. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati portati in carcere a Treviso e si trovano ora a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Il commento di Zaia

«Un'altra importante operazione antidroga condotta dai carabinieri di Treviso con l’arresto di tre persone che avrebbero potuto introdurre nelle nostre città e tra i nostri giovani decine di chili di sostanze stupefacenti. Le indagini e gli arresti di oggi restituiscono alla giustizia gente senza scrupoli». Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha commentato l'operazione messa a segno nelle scorse ore dai carabinieri di Treviso. «Questo blitz è l’ennesima conferma che nel Veneto non c’è spazio per chi opera ai danni della nostra gente. Ringrazio i militari dell’Arma e tutte le forze dell’ordine che quotidianamente garantiscono un presidio continuo affinché questi fenomeni illegali possano, al pari di altri, essere arginati - conclude il Governatore -. Non è la prima né sarà l’ultima operazione in Veneto: la nostra attenzione su questi temi deve rimanere alta, senza concedere sconti».

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