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Telefonate da finte penne nere, il raggiro è dietro l'angolo

"Non sono nostri incaricati. - afferma l'Ana di Vittorio Veneto - Gli alpini non chiedono soldi alla gente e alle attività commerciali vendendo bandiere o tshirt"

VITTORIO VENETO Si avvicina sempre di più l'adunata triveneta nella città della Vittoria, in proframma dal 17 al 17 giugno. Ma nella festa alpina tanto attesa c'è sempre qualche "furbetto" in cerca di farla franco. Pare che in questi giorni qualche falso alpino stia telefonando cittadini e commercianti cercando di commercializzare fantomatici gadget, compresi finti cappelli alpini - come riporta il Gazzettino di Treviso.

Truffe e raggiri però sono dietro l'angolo. "Non sono nostri incaricati. - afferma l'Ana di Vittorio Veneto - Gli alpini non chiedono soldi alla gente e alle attività commerciali vendendo bandiere o tshirt". Le finte penne nere, con tanto di tesserino (falso), stanno battendo alcuni centri della città in cerca di vittime, anche se sono molti i vittoriesi che non sono caduti nella trappola. Forse è solo qualche operazione di vendita e di marketing ad uso improprio di ignoti ma l'Ana vittoriese invita a tenere gli occhi aperti e diffidare delle imitazioni.

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